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È l’isola il
centro vitale di Gianni Mattera. La sua finalità, il suo orgoglio.
All’isola ha dato tutto. Rivendicando per essa un ingresso non già
nella svilente globalizzazione ma nella più elegante, raffinata
dimensione che avvolge l’isola e i suoi abitanti dai tempi dei
tempi. Per Gianni Mattera Ischia non possiede solo una storia ma
anche e soprattutto una geografia: non quella scontata delle mappe e
delle cartine turistiche ma quella più silente, carica però di
energia rigeneratrice rivolta a quel viaggiatore che, giunto ad
Ischia, vuol immergersi con il corpo e lo spirito in un’oasi di
benessere e tranquillità. Corpo e spirito, dunque, che trovano
accoglienza nelle due forme d’arte di cui Gianni Mattera si avvale
con estrema sapienza: Gastronomia e Fotografia.
Proprietario
nonché Chef del ristorante Alberto, situato sulla bellissima
spiaggia di Ischia Lido, Gianni Mattera si prodiga con successo
nell’arte culinaria che vanta un’unicità ereditata da generazioni:
unicità celebrata nella passione con cui porta avanti una gioiosa
esplorazione nei sapori. Nella sua cucina, infatti,
straordinariamente ricca di gusti, trovano spazio sia piatti della
tradizione che ricette sperimentali che esulano dalla scontata
simmetria dei sapori ma che mai tralasciano la superba vivacità
culinaria propria del mediterraneo.
Dal 2004, in
Gianni Mattera, un’altra passione si unisce a quella già
preesistenze dell’arte culinaria: la fotografia. Dopo il palato, la
vista non poteva meritare miglior appagamento. Con il medesimo
impegno e professionalità profusi in qualità di Chef, Gianni Mattera
non poteva non offrirci, come fotografo, quella porzione ampia di
isola che beneficia della suo Occhio fotografico.
La sua fotografia
immortala Ischia nel duplice paesaggio sia naturalistico,
nell’inarrestabile respiro del mare e del vento, sia umano negli
indimenticabili ritratti dei pescatori. Ma sono
soprattutto il mare e i gabbiani, nella fotografia di Gianni
Mattera, a restituire ad Ischia la magia e la sua identità più
poetica, rendendo l’isola da paradiso da carta patinata degli
opuscoli turistici a rapimento estatico provocato da quel volo di
gabbiani in un cielo ora azzurro ora acceso dal sole del tramonto. A
costituire la vera costante della sua produzione fotografica che gli
varrà la partecipazione alla mostra “Comunque il mare” di
PhotoArea2006 inaugurata in marzo dello stesso anno.
In tutte le sue
foto Gianni Mattera dimostra la rara abilità nel trovare il giusto
equilibrio tra la ricchezza espressiva che un’ onda, un volo di
uccelli, può suscitare in chi guarda, e la forza rigorosa della sua
tecnica. Vale a dire che nel fotografo albergano e la poesia e la
tecnica in reciproca disponibilità: l’una ad esplorare e
drammatizzare il ricchissimo materiale naturalistico che Ischia
offre, l’altra ad immortalare questo potenziale attraverso il
digitale utilizzato piegandolo al proprio uso di ultima, profonda
riflessione.
Una fotografia
matura dunque, dove l’abbondanza di metafore catturate
dall’obiettivo e la densità di significati ricompongono il conflitto
interiore, lì dove esista, tra rabbia e compassione per un’ isola
spesso maltrattata, sfruttata oltre misura, umiliata e offesa.
Divenendo, in alcuni casi, fotografia da impegno civile.
Una fotografia che nelle istanze di un’ isola che
chiede di essere rivalutata, traduce mirabilmente ciò che i sensi
già hanno percepito come partecipazione fisica e metafisica al
patrimonio naturalistico e storico locale.
Una fotografia infine, che ci restituisce un’ isola,
l’isola d’Ischia, riconciliata e compiuta. Che riscopre i suoi
verdi, si serve del suo mare, non rinuncia al suo vento. Non teme le
sue notti. In presenza di una riconciliazione gioiosa con l’uomo.
A noi, resi umili in questa distanza alfine ridotta,
resta lo stupore di scoprire l’eco di tanta bellezza.
Paola Casulli |