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	<title>La nostra Ischia &#187; ricette</title>
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	<description>Ischia - fotografia, ricette, vino, news, info passionali, turismo e la sua cultura</description>
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		<title>Ricette Natale &#8211; La pizza di scarole  &#8211; Ricetta della Tradizione di Ischia</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Dec 2011 09:27:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elly</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cibo delizie e ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Ischia ricette]]></category>
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		<description><![CDATA[Pizza di scarole &#8211; Ricette La mattina del 23 dicembre 2011 il gruppo del blog del “La nostra Ischia” si è riunito per mostrare a tutti voi lettori come preparare un piatto tipico della tradizione ischitana: la vera pizza di scarole. Gli isolani usavano e usano ancora prepararla per il pranzo della vigilia, giusto per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Pizza di scarole &#8211; Ricette</h4>
<div id="attachment_10234" class="wp-caption aligncenter" style="width: 830px"><img class="size-full wp-image-10234 " title="34squadra.ricette.pizza.scarola" src="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/34squadra.ricette.pizza_.scarola.jpg" alt="" width="820" height="391" /><p class="wp-caption-text">La Squadra - Da Sinistra Elsa Serpico, Giovanni Mattera, Maria Di Scala, Ivano Di Meglio, Angelo Pesce</p></div>
<p>La mattina del 23 dicembre 2011 il gruppo del blog del “La nostra Ischia” si è riunito per mostrare a tutti voi lettori come preparare un piatto tipico della tradizione ischitana: la vera pizza di scarole. Gli isolani usavano e usano ancora prepararla per il pranzo della vigilia, giusto per tenersi leggeri prima del gran cenone! Ma in aggiunta alla ricetta oggi noi vi facciamo un piccolo regalo, un video in cui la Sig.ra Maria ci mostra come preparare la sua pizza.</p>
<p>A dimostrazione di come in un piccolo fazzoletto di terra possano coesistere tradizioni diverse, la versione foriana è alquanto diversa. La differenza sostanziale consiste nella presenza del vino cotto, un ingrediente difficilissimo da trovare oggigiorno e che viene conservato come una reliquia.</p>
<p>Come ho scritto anche nel <a title="Doce Mania" href="http://www.dolcemania.info/2011/12/il-dolce-incontra-il-salato-la-pizza-di.html" target="_blank">mio blog</a>, è stata un’esperienza bellissima e ringrazio tutto il team: Gianni Mattera (regista), Ivano di Meglio e Angelo Pesce (collaboratori-fotografi). Mi sono divertita tantissimo e per la prossima ricetta faccio una proposta: che ne dite di Casa Serpico??? ;D</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Buon Natale a tutti…corro in cucina!!!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Elly</p>
<h4>Video HD Ricetta - La pizza di scarola &#8211; Chef Di Scala Maria</h4>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/fpI_UD2gNqA" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<h4><strong>Versione Sig.ra Maria (Barano d&#8217;Ischia &#8211; Fiaiano)</strong></h4>
<div id="attachment_10208" class="wp-caption aligncenter" style="width: 502px"><a href="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/18ricette.pizza_.scarola.jpg"><img class=" wp-image-10208  " title="18ricette.pizza.scarola" src="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/18ricette.pizza_.scarola.jpg" alt="" width="492" height="327" /></a><p class="wp-caption-text">Pizza con le scarole di Maria Di Scala - Foto Angelo Pesce</p></div>
<p align="left">Ingredienti:</p>
<p>500 g di farina 00</p>
<p>250 ml di acqua</p>
<p>15 g di lievito di birra</p>
<p>Olio evo</p>
<p>1 scarola</p>
<p>50 g Olive nere</p>
<p>30 g di capperi</p>
<p>Filetti di acciuga sott’olio (a piacere)</p>
<p>50 g di uva passa</p>
<p>20 g di pinoli</p>
<p>2 spicchi d’aglio</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Preparazione:</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Per la pasta di pizza</span>: in una terrina fate sciogliere il lievito con l’acqua tiepida, aggiungete la farina, lavorate e unite 2 cucchiai di olio e un pizzico di sale (non fate andare a contatto sale e lievito!). Impastate fino ad ottenere un composto abbastanza consistente. Se è necessario aggiungete altra farina o acqua. Lasciatelo lievitare coperto in un posto caldo.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Per il ripieno:</span> pulite la scarola, lavatela e asciugatela. Soffriggete uno spicchio d’aglio in una padella, aggiungete la scarola, coprite, salate e fate stufare fino a quando non è cotta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Prendete un ruoto con bordi alti, ungete d’olio, stendetevi metà della pasta di pizza in modo che i bordi escano fuori, versatevi la scarola, l’aglio sminuzzato, le olive nere, i capperi, le acciughe, l’uva passa, i pinoli e chiudete con i bordi in eccesso (a portafoglio).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Infornate a 160-170°C, dopo circa 10 minuti giratela e fatela cuocere per altri 10 minuti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sfornatela e buon appetito!!!!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>Versione Famiglia Nicolella (Forio)</strong></h4>
<div id="attachment_10245" class="wp-caption aligncenter" style="width: 413px"><a href="http://www.dolcemania.info/2011/12/il-dolce-incontra-il-salato-la-pizza-di.html"><img class=" wp-image-10245   " title="70pizza-di-scarola-Forio" src="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/70pizza-di-scarola-Forio.jpg" alt="" width="403" height="606" /></a><p class="wp-caption-text">Pizza di scarola della Famiglia Serpico - Foto Elsa Serpico</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p align="left">Ingredienti:</p>
<p>800 g di farina</p>
<p>1 cubetto di lievito (25 g)</p>
<p>Acqua q.b.</p>
<p>1 scarola</p>
<p>50 g Olive nere</p>
<p>30 g di capperi</p>
<p>Filetti di acciuga sott’olio (a piacere)</p>
<p>50 g di uva passa</p>
<p>20 g di pinoli</p>
<p>2 spicchi d’aglio</p>
<p>Un bicchiere di vino cotto</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Preparazione:</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Per la pastella</span>: in una terrina versate la farina a fontana, aggiungete il lievito sciolto nell’acqua tiepida, deve venire una pastella densa, non troppo liquida, deve venire una crema omogenea (si dice che la pastella deve scrivere). Fate lievitare (deve raddoppiare).</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Per il ripieno:</span> pulite la scarola, lavatela e asciugatela. Soffriggete uno spicchio d’aglio in una padella, aggiungete la scarola, coprite. Dopo qualche minuto salate, aggiungete le olive nere, i capperi, le acciughe, l’uva passa, i pinoli e quando sarà quasi cotta versate il vino cotto. Fate asciugare senza coperchio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Prendete una padella con i bordi alti, ungetela d’olio, mettetela sul fuoco e versate la pastella. Dopo qualche minuto versate il ripieno, stendetelo con un cucchiaio. Prendete la pastella rimasta e versatela sopra cercando di coprire tutta la padella e chiudere la pizza. Quando si sarà cotta da un lato aiutatevi con un coperchio e girate la pizza per farla cuocere anche dall’altro lato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A casa Serpico va assolutamente mangiate calda!!!!</p>
<p><a title="Elsa Serpico Food Blogger - DolceMania" href="http://www.dolcemania.info/" target="_blank">Elsa Serpico</a></p>
<p>Ischia &#8211; Barano &#8211; Fiaiano &#8211; Casa Mattera &#8211; 23/12/2011</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><span style="color: #ff6600;">Grazie siete stati &#8220;Splendidi&#8221;</span></h4>
<p>Testi e intervista video di: <a title="Elsa Serpico &quot;Dolce Mania per la pasticceria&quot; blog" href="http://www.dolcemania.info/" target="_blank">Elsa Serpico </a></p>
<p>Chef: <strong>Maria Di Scala</strong> - <strong>Famiglia Serpico</strong></p>
<p>Video di: <a title="Giovanni Mattera" href="http://www.giannimattera.it/" target="_blank">Giovanni Mattera </a></p>
<p>Foto di:<a title="Angelo Pesce Fotografo collaboratore del blog" href="http://www.albertoischia.it/blog/author/angelo-fish/" target="_blank"> Angelo Pesce</a> e <a title="Ivano Di meglio Fotografo collaboratore del blog" href="http://www.albertoischia.it/blog/author/ivano-di-meglio/" target="_blank">Ivano Di Meglio</a></p>
<p>Grazie preziosi collaboratori, siete stati meravigliosi <img src='http://www.albertoischia.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><span style="color: #ff6600;"><a title="Gianni Mattera Admin" href="http://www.albertoischia.it/blog/author/amministratore/" target="_blank"><span style="color: #ff6600;">Gianni Mattera</span></a></span></p>
<h4>Foto Ricetta &#8211; La pizza con la scarola &#8211; Piatto di antica tradizione Ischitana</h4>
<p>Nella Gallery fotografica dal nome dell&#8217;Autore verso il basso</p>

<a href='http://www.albertoischia.it/blog/ricette-ischia-cibo-delizie/ricette-natale-pizza-scarola-ricetta-tradizione-di-ischia/10174/attachment/10ricette-pizza-scarola/' title='10ricette.pizza.scarola'><img width="300" height="300" src="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/10ricette.pizza_.scarola-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Foto di Angelo Pesce da questa in giù" title="10ricette.pizza.scarola" /></a>
<a href='http://www.albertoischia.it/blog/ricette-ischia-cibo-delizie/ricette-natale-pizza-scarola-ricetta-tradizione-di-ischia/10174/attachment/11ricette-pizza-scarola/' title='11ricette.pizza.scarola'><img width="300" height="300" src="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/11ricette.pizza_.scarola-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="11ricette.pizza.scarola" title="11ricette.pizza.scarola" /></a>
<a href='http://www.albertoischia.it/blog/ricette-ischia-cibo-delizie/ricette-natale-pizza-scarola-ricetta-tradizione-di-ischia/10174/attachment/12ricette-pizza-scarola/' title='12ricette.pizza.scarola'><img width="300" height="300" src="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/12ricette.pizza_.scarola-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="12ricette.pizza.scarola" title="12ricette.pizza.scarola" /></a>
<a href='http://www.albertoischia.it/blog/ricette-ischia-cibo-delizie/ricette-natale-pizza-scarola-ricetta-tradizione-di-ischia/10174/attachment/13ricette-pizza-scarola/' title='13ricette.pizza.scarola'><img width="300" height="300" src="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/13ricette.pizza_.scarola-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="13ricette.pizza.scarola" title="13ricette.pizza.scarola" /></a>
<a href='http://www.albertoischia.it/blog/ricette-ischia-cibo-delizie/ricette-natale-pizza-scarola-ricetta-tradizione-di-ischia/10174/attachment/14ricette-pizza-scarola/' title='14ricette.pizza.scarola'><img width="300" height="300" src="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/14ricette.pizza_.scarola-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="14ricette.pizza.scarola" title="14ricette.pizza.scarola" /></a>
<a href='http://www.albertoischia.it/blog/ricette-ischia-cibo-delizie/ricette-natale-pizza-scarola-ricetta-tradizione-di-ischia/10174/attachment/15ricette-pizza-scarola/' title='15ricette.pizza.scarola'><img width="300" height="300" src="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/15ricette.pizza_.scarola-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="15ricette.pizza.scarola" title="15ricette.pizza.scarola" /></a>
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<a href='http://www.albertoischia.it/blog/ricette-ischia-cibo-delizie/ricette-natale-pizza-scarola-ricetta-tradizione-di-ischia/10174/attachment/18ricette-pizza-scarola/' title='18ricette.pizza.scarola'><img width="300" height="300" src="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/18ricette.pizza_.scarola-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Pizza con le scarole di Maria Di Scala - Foto Angelo Pesce" title="18ricette.pizza.scarola" /></a>
<a href='http://www.albertoischia.it/blog/ricette-ischia-cibo-delizie/ricette-natale-pizza-scarola-ricetta-tradizione-di-ischia/10174/attachment/30ricette-pizza-scarola/' title='30ricette.pizza.scarola'><img width="300" height="300" src="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/30ricette.pizza_.scarola-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Foto di Giovanni Mattera da questa in giù" title="30ricette.pizza.scarola" /></a>
<a href='http://www.albertoischia.it/blog/ricette-ischia-cibo-delizie/ricette-natale-pizza-scarola-ricetta-tradizione-di-ischia/10174/attachment/31ricette-pizza-scarola/' title='31ricette.pizza.scarola'><img width="300" height="300" src="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/31ricette.pizza_.scarola-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="31ricette.pizza.scarola" title="31ricette.pizza.scarola" /></a>
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<a href='http://www.albertoischia.it/blog/ricette-ischia-cibo-delizie/ricette-natale-pizza-scarola-ricetta-tradizione-di-ischia/10174/attachment/34squadra-ricette-pizza-scarola/' title='34squadra.ricette.pizza.scarola'><img width="300" height="300" src="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/34squadra.ricette.pizza_.scarola-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Da Sinistra Elsa Serpico, Giovanni Mattera, Maria Di Scala, Ivano Di Meglio, Angelo Pesce" title="34squadra.ricette.pizza.scarola" /></a>
<a href='http://www.albertoischia.it/blog/ricette-ischia-cibo-delizie/ricette-natale-pizza-scarola-ricetta-tradizione-di-ischia/10174/attachment/50scarola-ricetta/' title='50scarola.ricetta'><img width="300" height="300" src="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/50scarola.ricetta-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Foto di Ivano Di Meglio da questa in giù" title="50scarola.ricetta" /></a>
<a href='http://www.albertoischia.it/blog/ricette-ischia-cibo-delizie/ricette-natale-pizza-scarola-ricetta-tradizione-di-ischia/10174/attachment/51scarola-ricetta/' title='51scarola.ricetta'><img width="300" height="300" src="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/51scarola.ricetta-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="51scarola.ricetta" title="51scarola.ricetta" /></a>
<a href='http://www.albertoischia.it/blog/ricette-ischia-cibo-delizie/ricette-natale-pizza-scarola-ricetta-tradizione-di-ischia/10174/attachment/52scarola-ricetta/' title='52scarola.ricetta'><img width="300" height="300" src="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/52scarola.ricetta-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="52scarola.ricetta" title="52scarola.ricetta" /></a>
<a href='http://www.albertoischia.it/blog/ricette-ischia-cibo-delizie/ricette-natale-pizza-scarola-ricetta-tradizione-di-ischia/10174/attachment/53mattarello/' title='53mattarello'><img width="300" height="300" src="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/53mattarello-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="53mattarello" title="53mattarello" /></a>
<a href='http://www.albertoischia.it/blog/ricette-ischia-cibo-delizie/ricette-natale-pizza-scarola-ricetta-tradizione-di-ischia/10174/attachment/70pizza-di-scarola-forio/' title='70pizza-di-scarola-Forio'><img width="300" height="300" src="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/70pizza-di-scarola-Forio-300x300.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Pizza di scarola della Famiglia Serpico - Foto Elsa Serpico" title="70pizza-di-scarola-Forio" /></a>

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		<title>Ricetta &#8211; Involtini di tacchino, peperoncino e maggiorana, farciti alle sottilette &#8211; Ricette arrangiate</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 20:45:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Mattera</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ricetta &#8211; Involtini di tacchino, peperoncino e maggiorana, farciti alle sottilette &#8211; Ricette arrangiate Ischia 21/12/2011 casa mia Un&#8217;idea del momento. Adoro i piatti &#8220;inguacchiosi&#8221; si quelli che fanno male. Quando non sai che preparare ti arrangi con quel che trovi in cucina. Quello che è successo a me poco fa a parte i filetti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Ricetta &#8211; Involtini di tacchino, peperoncino e maggiorana, farciti alle sottilette &#8211; Ricette arrangiate</h4>
<p>Ischia 21/12/2011 casa mia</p>
<p>Un&#8217;idea del momento.</p>
<p>Adoro i piatti &#8220;inguacchiosi&#8221; si quelli che fanno male. Quando non sai che preparare ti arrangi con quel che trovi in cucina. Quello che è successo a me poco fa <img src='http://www.albertoischia.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  a parte i filetti di tacchino comprati stamattina, che son buoni ma troppo delicati per essere &#8220;inguacchiosi&#8221; volevo intrigarli renderli più sensuali e provocanti per le mie papille gustative ingorde si sapori tosti <img src='http://www.albertoischia.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<h4>Ho fatto così: ( tutto quanto basta come dice il Maestro Vissani )</h4>
<p>Filetti di tacchino</p>
<p>maggiorana</p>
<p>peperoncino tritato</p>
<p>olio extravergine di oliva</p>
<p>aglio tagliato in 2 o massimo 3 parti</p>
<p>sale</p>
<p>sottilette ( avevo quello al momento ) ma vanno bene formaggi morbidi e filanti. La mozzarella non ho provato,  ma forse se la strizzate per bene della sua acqua potrebbe andare.</p>
<p><strong>Procedimento</strong></p>
<p><strong>Preparate gli involtini:</strong> stendete i filetti di tacchino salateli e tagliate le sottilette in modo che siano al centro, lasciando un buona parte intorno per poi poterli chiudere bene con i stuzzicadenti.</p>
<p>Fate andare in una teglia olio e i pezzetti di aglio tagliato grande massimo tre pezzi. Ponete gli involtini appena preparati, e solo sulla parte superiore fate una spolverata di peperoncino e di maggiorana tritata. Infornate avendo riscaldato il forno a 240° lasciate così per  7 minuti circa, poi abbassate la temperatura a 140° per circa 20 minuti. Essendo la prima volta che li cucino i tempi citati non sono precisi, in quanto di tanto in tanto li controllavo, inoltre dipende molto dal taglio dei filetti. Ma potete controllare facilmente tirando fuori la teglia e facendo un taglietto sulla carne  vi rendete conto della cottura.</p>
<p>Per chi non vuole la cottura&#8221;Tosta&#8221;  dopo circa 8 minuti aggiunga un filino di acqua, ma poco, che va controllata e aggiunta man mano che evapora, creando alla fine un leggero sughetto.</p>
<p>Buon appetito</p>
<p><a title="Giovanni Mattera alcune sue ricette" href="http://www.albertoischia.it/ricette/ricette.htm" target="_blank">Gianni Mattera</a></p>
<p>Ringrazio gli amici di facebook che mi hanno dato involontariamente l&#8217;input per fare l&#8217;articolo, con le loro curiosità sulle foto pubblicate per gioco.</p>
<p>Grazie a: <a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=100000878609073" data-ft="{&quot;type&quot;:35}" data-hovercard="/ajax/hovercard/user.php?id=100000878609073">Michele Malerba</a> - <a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=1828274565" data-ft="{&quot;type&quot;:35}" data-hovercard="/ajax/hovercard/user.php?id=1828274565">Ada Patalano</a> - <a href="http://www.facebook.com/monica.marzio" data-ft="{&quot;type&quot;:35}" data-hovercard="/ajax/hovercard/user.php?id=1402835375">Monica Marzio</a> - <a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=1484587719" data-ft="{&quot;type&quot;:35}" data-hovercard="/ajax/hovercard/user.php?id=1484587719">Fiorella Flammini</a> - <a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=1032761630" data-ft="{&quot;type&quot;:35}" data-hovercard="/ajax/hovercard/user.php?id=1032761630">Tommaso Monti</a></p>
<h4 style="text-align: left;">Foto della teglia con gli Involtini preparati, prima della cottura</h4>
<div id="attachment_10143" class="wp-caption aligncenter" style="width: 830px"><img class="size-full wp-image-10143 " title="involtini.tacchino.preparazione" src="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/involtini.tacchino.preparazione.jpg" alt="" width="820" height="615" /><p class="wp-caption-text">Foto di Giovanni Mattera</p></div>
<h4>Foto del piatto</h4>
<div id="attachment_10144" class="wp-caption aligncenter" style="width: 830px"><img class="size-full wp-image-10144" title="involtini.tacchino.piatto" src="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/involtini.tacchino.piatto.jpg" alt="" width="820" height="613" /><p class="wp-caption-text">Foto di Giovanni Mattera</p></div>
<h4>Video del piatto con Involtini di Tacchino<br />
<iframe src="http://www.youtube.com/embed/2JuH-Px2ABY" frameborder="0" width="420" height="315"></iframe></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>Video e foto realizzati con Telefonino Samsung Galaxy S2</p>
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		<title>Fichi Secchi &#8211; Video e Foto &#8211; Preparazione Ricetta Ischia</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 18:59:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elly</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cibo delizie e ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Ischia Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[cibo]]></category>
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		<category><![CDATA[tradizioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Fichi secchi Questa settimana io e Gianni vi presentiamo un antico procedimento per realizzare i fichi secchi. Sul nostro caro “scoglio” le versioni sono diverse e dipendono dalle tradizioni che ci sono state tramandate negli anni. Gianni ha raccolto la testimonianza della Zia Graziuccia (Grazia Di Scala), che tanto carinamente si è fatta intervistare dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_9492" class="wp-caption aligncenter" style="width: 830px"><a href="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/fichi.secchi.zia_.jpg"><img class="size-full wp-image-9492 " title="fichi.pix820" src="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/fichi.pix8201.jpg" alt="" width="820" height="490" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Giovanni Mattera - Fichi secchi di Zia Graziuccia &quot; li ho mangiati, divini &quot;</p></div>
<h4>Fichi secchi</h4>
<p>Questa settimana io e Gianni vi presentiamo un antico procedimento per realizzare i fichi secchi.</p>
<p>Sul nostro caro “scoglio” le versioni sono diverse e dipendono dalle tradizioni che ci sono state tramandate negli anni. Gianni ha raccolto la testimonianza della Zia Graziuccia (Grazia Di Scala), che tanto carinamente si è fatta intervistare dal nipote e tramite il video ho potuto imparare anche io come venivano, e per fortuna vengono ancora, preparati i fichi secchi ad Ischia (lato Serrara). In particolare la sua versione è quella delle cosiddette <em>Chiuppatelle</em>, si tratta di due fichi aperti e accoppiati tra loro (foto). Le versione invece foriana è leggermente diversa in quanto prevede la cottura in forno dei fichi.</p>
<p>Ma indipendentemente dal procedimento, ciò che conta è la materia prima. I fichi secchi ischitani sono unici al mondo, diversi da quelli che trovate in commercio, più morbidi, lucidi…insomma il nostro sole e la nostra terra come sempre ci regalano dei prodotti eccezionali!!!</p>
<p>Se volete scoprire come godere di questi magici frutti visitate il mio <a title="Elsa Serpico blog Dolce Mania" href="http://www.dolcemania.info/" target="_blank">blog Dolce Mania</a>.</p>
<h4><span style="text-decoration: underline;">Versione Zia Graziuccia</span></h4>
<p><strong>Preparazione dei Fichi secchi di Grazia Di Scala &#8211; Video di  Giovanni Mattera </strong><br />
<iframe src="http://www.youtube.com/embed/D4NT_zUpczs" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe><br />
Cogliete i fichi bianchi, apriteli a metà senza tagliare la parte inferiore e metteteli in uno scatolo con lo zolfo acceso, tenetelo chiuso per una notte.</p>
<p>Al mattino metteteli su una “nassella” con la parte interna rivolta verso l’alto. Devono seccare al sole aperte per circa 2-3 giorni, a seconda del sole e della temperatura. Dopodiché si accoppiano i fichi a due a due e si continuano a far seccare al sole.</p>
<p>Una volta essiccati completamente, li potete conservare in sacchetti di tela con dentro delle foglie di alloro.</p>
<h4><span style="text-decoration: underline;">Versione Serpico (Forio)</span></h4>
<div id="attachment_9462" class="wp-caption alignleft" style="width: 172px"><a href="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/nassella.jpg"><img class="size-full wp-image-9462      " src="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/nassella.jpg" alt="" width="162" height="140" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Ivano Di Meglio</p></div>
<p>Cogliete i fichi bianchi nel periodo Luglio/Agosto. Senza lavarli disponeteli su una nassa intrecciata e per circa 7 giorni fateli seccare al sole nelle ore più calde (12,00 &#8211; 16,00). Nelle restanti ore metteteli in un luogo riparato e asciutto.</p>
<p>L&#8217;ottavo giorno procuratevi uno scatolo capiente, mettetevi i fichi e su un piattino un pezzetto di zolfo acceso (50 gr.).  Chiudete ermeticamente con nastro adesivo lo scatolo e lasciate che lo zolfo si consumi del tutto.<br />
Infornate i fichi nel forno a 180° per 5 minuti, toglieteli dal forno e quando raffreddati, conservateli in un sacchetto di cotone o di lino insieme ad una foglia di alloro, ben chiuso, e soprattutto in un luogo asciutto.<br />
Le nostre nonne le mettevano in una cassapanca di legno, <em>a’ casciulella</em>.</p>
<p>Se volete preparare i fichi tagliati e accoppiati fra loro (<em>Chiuppatelle</em>) mettete i fichi nello scatolo con lo zolfo tagliati a metà e aperti (lasciandoli attaccati tra loro nella parte inferiore). Quando li togliete dal forno accoppiate due fichi insieme mettendovi dentro un pezzo di noce stagionata.</p>
<p>&#8230;. e poi buon appetito!</p>
<p><a title="Elly" href="http://www.albertoischia.it/blog/author/elly/" target="_blank">Elsa Serpico &#8220;Elly&#8221;</a> blog <a title="DolceMania il blog" href="http://www.dolcemania.info/" target="_blank">DolceMania</a></p>
<h4>Come Goderseli</h4>
<p><strong>Ricetta di Grazia Di Scala &#8211; Video di Giovanni Mattera</strong></p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/GglYh177yjs" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<h4>Ricetta di Elsa Serpico: Dolce con fichi secchi e nocciole</h4>
<p>per la squisita <a title="Ricetta Dolce fichi secchi e le nocciole" href="http://www.dolcemania.info/2011/12/dolce-con-i-fichi-secchi-e-le-nocciole.html" target="_blank">ricetta </a>vi rimando al suo <a title="Ricetta Dolce fichi secchi e le nocciole " href="http://www.dolcemania.info/2011/12/dolce-con-i-fichi-secchi-e-le-nocciole.html" target="_blank">Blog</a></p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 626px"><a href="http://www.dolcemania.info/2011/12/dolce-con-i-fichi-secchi-e-le-nocciole.html"><img title="Ricetta: dolce fichi secchi e nocciole" src="http://lh3.ggpht.com/-gfMSVfqLo1g/TtvM07gUSvI/AAAAAAAACt4/HoU92LJNp1U/Dolce-ai-fichi-e-nocciole_thumb%25255B6%25255D.jpg?imgmax=800" alt="" width="616" height="373" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Elsa Serpico dal blog DolceMania</p></div>
<h4></h4>
<h4>Grazie</h4>
<p>Grazie Elsa e Grazia Zia Graziuccia per questa bellissima testimonianza di nostre antiche tradizioni, di sapori e di cultura. Un Grazie anche al Papà di Elsa, Antonio Serpico per la Versione Foriana</p>
<p>Testo &#8211; Elsa Serpico</p>
<p>Esperti sulle tradizioni: Antonio Serpico e Grazia Di Scala</p>
<p>Foto &#8211; Ivano Di Meglio e Giovanni Mattera</p>
<p>Video: Giovanni Mattera</p>
<p>Editing: Giovanni Mattera</p>
<p><strong>Grazie Elsa</strong></p>
<p><a title="Chef del Ristorante Alberto" href="http://www.albertoischia.it/" target="_blank"><strong>Gianni  Mattera</strong></a></p>
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		<title>Il salato di &#8220;Dolcemania&#8221;:  Coniglio all&#8217;Ischitana &#8211; Ricette</title>
		<link>http://www.albertoischia.it/blog/ricette-ischia-cibo-delizie/dolcemania-ricette-coniglio-ischitana/9047/</link>
		<comments>http://www.albertoischia.it/blog/ricette-ischia-cibo-delizie/dolcemania-ricette-coniglio-ischitana/9047/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Nov 2011 22:04:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elly</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cibo delizie e ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Ischia ricette]]></category>
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		<category><![CDATA[tradizione]]></category>

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		<description><![CDATA[Stasera, 25 novembre 2011 è una data importante: nasce la collaborazione tra il mio sito Dolce Mania e lo Chef Gianni Mattera. Come ho già scritto nel mio blog, il nostro desiderio è quello di far conoscere la vera identità di Ischia, fatta di persone semplici, genuine. Il cibo in fondo è espressione della cultura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_9102" class="wp-caption aligncenter" style="width: 830px"><a href="http://www.dolcemania.info/"><img class="size-full wp-image-9102 " title="logo.dolcemania" src="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/logo.dolcemania.jpg" alt="" width="820" height="147" /></a><p class="wp-caption-text">Il Blog di Elsa Serpico &quot;Elly&quot;</p></div>
<h4>Stasera, 25 novembre 2011</h4>
<p>è una data importante: nasce la collaborazione tra il mio sito <a href="http://www.dolcemania.info/">Dolce Mania</a> e lo Chef <a title="Gianni Matetra Chef del Ristorante Alberto Ischia" href="http://www.albertoischia.it/" target="_blank">Gianni Mattera</a>.</p>
<p>Come ho già scritto nel mio <a href="http://www.dolcemania.info/">blog</a>, il nostro desiderio è quello di far conoscere la vera identità di Ischia, fatta di persone semplici, genuine. Il cibo in fondo è espressione della cultura del popolo isolano e attraverso la presentazione dei piatti speriamo di riuscire a trasmettervi l’amore per la nostra terra.</p>
<p>Sicuramente il mio contributo sarà modesto, cercherò di fare del mio meglio per riproporvi alcuni piatti della tradizione gastronomica locale con le ricette del grande Chef Mattera. Ma per iniziare vi presento una mia ricetta, il piatto tipico della nostra isola, il coniglio all’ischitana, così come mi è stata tramandata da mia nonna Anna. In aggiunta, in basso, potete vedere anche le modifiche apportate dallo Chef per la versione di “Fiaiano”.</p>
<p>Non mi resta che lasciare la parola a Gianni augurandoci che con l’impegno e la passione che contraddistinguono noi ischitani riusciremo nel nostro progetto.</p>
<p><em>Elly</em></p>
<h4>Elsa con immenso Piacere</h4>
<div id="attachment_3541" class="wp-caption alignleft" style="width: 136px"><a href="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2010/12/elsa.jpg"><img class="size-full wp-image-3541 " title="elsa" src="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2010/12/elsa.jpg" alt="" width="126" height="210" /></a><p class="wp-caption-text">&quot;Elly&quot; Elsa Serpico</p></div>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #ff6600;"><span style="color: #333399;">accolgo e condivido questa tua iniziativa che inevitabilmente ci accomuna per l&#8217;amore verso la nostra Ischia e il cibo, che ora ha un significato diverso e poco importante. Invece raccontato da mia Nonna Chiara (la prima Chef del <a title="Ristorante Alberto" href="http://www.albertoischia.it/" target="_blank"><span style="color: #333399;">Ristorante Alberto</span></a> ) si materializza in alte concezioni. Prima aveva un&#8217;importanza sociale di primo piano (ora l&#8217;auto, abiti firmati etc.) e  per questo racchiude il Carattere e la Filosofia di una terra e di un popolo. Il cibo quindi le ricette venivano curate e lodate, cariche di attenzioni e di ricerche, come nel nostro caso (eccezionale) ad Ischia che è un <strong>micromondo</strong> dove ogni comune e addirittura  contrada personalizza e da il suo vigore alla stessa ricetta come oggi quella del Coniglio all&#8217;ischitana. Infatti è incredibile che in così brevi distanze ci sia una così ricca varietà e differenza dello stesso piatto, che per fortuna non abbiamo &#8220;rivisitato&#8221;. La conferma, che <strong>il cibo rappresenta il biglietto da visita</strong>, il carattere e le doti di un popolo.</span><br />
</span></p>
<h4 style="text-align: left;">Elsa</h4>
<p><span style="color: #333399;">è un onore collaborare con te e il tuo stupendo Blog , avere la fortuna di essere invitato da una Splendida Ischitana che con il suo Blog fa 4000 visite al giorno &#8230;&#8230;..  bhe è inutile che proseguo nel presentarti. Straordinaria <img src='http://www.albertoischia.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </span></p>
<p><span style="color: #333399;">Grazie Elsa</span></p>
<p>&#8221; <a title="Dolcemania" href="http://www.dolcemania.info/" target="_blank">Dolcemania</a> &#8220;  il Blog di <a title="Elsa Serpico - Profilo" href="http://www.blogger.com/profile/01563739880165227751" target="_blank">Elsa Serpico &#8211; &#8220;Elly&#8221;</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_9049" class="wp-caption alignleft" style="width: 147px"><a href="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/GianniModDef.jpg"><img class="size-full wp-image-9049    " title="GianniModDef" src="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/GianniModDef.jpg" alt="" width="137" height="97" /></a><p class="wp-caption-text">Foto Di Luigi Trani</p></div>
<p><em><span style="color: #333399;"><a title="Chef del Ristorante Alberto" href="http://www.albertoischia.it/" target="_blank"><span style="color: #333399;">Gianni Mattera</span></a></span></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Coniglio all&#8217;Ischitana &#8211; La ricetta</h4>
<div id="attachment_9054" class="wp-caption aligncenter" style="width: 830px"><img class="size-full wp-image-9054 " src="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/Coniglio-ischia.jpg" alt="" width="820" height="770" /><p class="wp-caption-text">Coniglio all&#39;Ischitana foto e ricetta di Elsa Serpico</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dosi per 4 persone</strong></p>
<p><strong>Ingredienti:</strong></p>
<ul>
<li>1 coniglio di fosso</li>
<li>Erbe: timo, maggiorana (pipernia), rosmarino</li>
<li>1 bicchiere di vino bianco</li>
<li>4-5 pomodorini</li>
<li>2 spicchi d’aglio</li>
<li>200 g di olio</li>
<li>Sale q.b.</li>
</ul>
<p><strong>Per la pasta: </strong>400 g kg di bucatini</p>
<p><strong>Attrezzatura: </strong>Tegame di terracotta (in mancanza usate una normale padella antiaderente)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Preparazione:</strong></p>
<ol>
<li>Tagliate il coniglio a pezzetti. In un tegame/coccio soffriggete due spicchi d’aglio.</li>
<li>Fate rosolare a fuoco alto i pezzetti di coniglio, mi raccomando questa è la fase più importante, il coniglio deve dorare.</li>
<li>A questo punto versate un bicchiere di vino (non direttamente sulla carne ma negli angoli del tegame) e fate evaporare.</li>
<li>Salate, unite i pomodorini e gli odori, abbassate la fiamma, coprite e fate cuocere per almeno un’ora sino quando i pomodori son tirati . Nel caso in cui il sugo si sia ristretto troppo, aggiungete mezzo bicchiere d’acqua.</li>
</ol>
<p>Se volete usare il sugo per condire la pasta, aumentate la dose di pomodorini.</p>
<p style="text-align: center;"> <strong>Versione di Fiaiano</strong></p>
<p>Nella 1° fase: nel tegame soffriggete 4 spicchi d’aglio e mezza cipolla, aggiungete poi un pezzetto di grasso (lo chef usa quello del prosciutto)  e come erbe soltanto il basilico … ma tanto tanto!</p>
<!-- Social Ring Buttons Start --><div class="social-ring"><div class="social-ring-button"><a href="http://twitter.com/share" data-url="http://www.albertoischia.it/blog/ricette-ischia-cibo-delizie/dolcemania-ricette-coniglio-ischitana/9047/" data-text="Il salato di &#8220;Dolcemania&#8221;:  Coniglio all&#8217;Ischitana &#8211; Ricette" data-count="horizontal" class="sr-twitter-button twitter-share-button"></a></div><div class="social-ring-button"><g:plusone size="medium" callback="plusone_vote"></g:plusone></div><div class="social-ring-button"><iframe allowtransparency="true" frameborder="0" hspace="0" marginheight="0" marginwidth="0" scrolling="no" style="width: 70px; height: 21px; position: static; left: 0px; top: 0px; visibility: visible; " tabindex="-1" vspace="0" width="100%" src="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/plugins/wordpress-social-ring//includes/share.php?url=http%3A%2F%2Fwww.albertoischia.it%2Fblog%2Fricette-ischia-cibo-delizie%2Fdolcemania-ricette-coniglio-ischitana%2F9047%2F"></iframe></div><div class="social-ring-button"><fb:like href="http://www.albertoischia.it/blog/ricette-ischia-cibo-delizie/dolcemania-ricette-coniglio-ischitana/9047/" send="true" showfaces="false" width="180" layout="button_count" action="like"/></fb:like></div></div><div style="clear:both;">&nbsp;</div><!-- Social Ring Buttons End -->]]></content:encoded>
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		<title>Ricette dolci &#8211; Le Chiacchiere (o Nocchette) di Carnevale</title>
		<link>http://www.albertoischia.it/blog/ischia/ricette-dolci-chiacchiere-carnevale/5158/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Feb 2011 06:53:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elly</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cibo delizie e ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Ischia]]></category>
		<category><![CDATA[Ischia ricette]]></category>
		<category><![CDATA[biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[carnevale]]></category>
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		<category><![CDATA[ischia tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[Recipes in English]]></category>
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		<category><![CDATA[ricette dolci]]></category>

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		<description><![CDATA[Gianni Mattera Una succulenta ricetta di Elly ripresa dal suo Blog &#8211; Fonte articolo e foto Dolce mania per la pasticceria di Elly Le Chiacchiere (o Nocchette) di Carnevale C’era una volta, su di un’isola verde, una donna dai capelli color oro e la carnagione candida come il latte. Per Carnevale usava preparare dei dolcetti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><strong>Gianni Mattera </strong></h2>
<p style="text-align: center;">Una succulenta ricetta di Elly ripresa dal suo Blog &#8211; Fonte articolo e foto <a href="http://www.dolcemania.info/2011/02/le-chiacchiere-o-nocchette-di-carnevale.html" target="_blank">Dolce mania per la pasticceria</a> di<a href="http://www.albertoischia.it/blog/author/elly/" target="_self"> Elly</a></p>
<p style="text-align: center;">
<h2 style="text-align: center;"><strong>Le Chiacchiere (o Nocchette) di Carnevale</strong></h2>
<p style="text-align: center;">C’era una volta, su di un’isola verde, una donna dai capelli color oro e la carnagione candida come il latte. Per Carnevale usava preparare dei dolcetti conosciuti come “chiacchiere”, le sue erano le più buone del paese di Forio. Si distinguevano per lo spessore e la croccantezza e venivano annodate prima di esser fritte, per questo motivo le chiamava Nocchette. La cara signora le preparava tutti gli anni, le spolverizzava di abbondante zucchero a velo e le portava ai suoi nipotini, due gemelli che apprezzavano sempre le prelibatezze della loro cara zietta e spazzolavano via tutto in meno di 24 ore!</p>
<p>Ora questi gemellini sono cresciuti e non vivono più sull’isola verde, ma durante il carnevale rivivono con la mente quei momenti speciali.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 516px"><img title="chiacchiere 1" src="http://lh6.ggpht.com/_ApEK_3VoWUY/TWSmYw2CsSI/AAAAAAAACZk/0-JQujtkYJc/Chiacchiere3_thumb.jpg?imgmax=800" alt="" width="506" height="659" /><p class="wp-caption-text">Foto di Elsa Serpico</p></div>
<p style="text-align: center;">Oggi vi presento un dolce della mia infanzia, nonché tradizionale dell’isola d’Ischia. Da bambina il martedì grasso lo ricordo come un giorno ricco di prelibatezze e tanto divertimento. Mia madre usava vestirmi da principessa o regina, pensando di farmi felice, ma non appena ho acquisito un po’ di autonomia, verso gli 11 anni, ho incominciato a emulare mio fratello gemello e travestirmi da punk. Ero un vero maschiaccio e mi divertivo a strappare e colorare i jeans e le camicie. E che dire delle lotte di quartiere? Ebbene si, i punk di San Vito contro quelli di Monterone, un vero delirio per le strade di Forio!!! ;D</p>
<p>In questo periodo sono molti i motivi per festeggiare e trascorro le nottate in cucina a pasticciare e sperimentare. Per la laurea di una mia cara amica ho deciso di prepararle le Nocchette della mia cara zia Graziella, una donna speciale che anche se lontana mi fa sempre arrivare il suo affetto.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Le Chiacchiere o Nocchette</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>di Zia Graziella</strong></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;"><strong>Ingredienti:</strong><br />
*<br />
4 uova grandi (300 g con guscio)<br />
*<br />
8 cucchiai (80g) di zucchero<br />
*<br />
100 g di burro<br />
*<br />
500 g di farina 00<br />
*<br />
Scorza grattugiata di un limone<br />
*<br />
Un cucchiaino di lievito<br />
*<br />
Un pizzico di sale<br />
*<br />
Olio di semi per friggere<br />
*<br />
Zucchero a velo per decorare</p>
<p><strong>Preparazione:</strong></p>
<p>1.<br />
Setacciate la farina e il lievito su un piano da lavoro e formate una fontana con un bico al centro. Aggiungete lo zucchero semolato, un pizzico di sale, le uova intere e il burro ammorbidito (non fuso!).<br />
2.<br />
Con una forchetta incorporate pian piano la farina. Impastate fino ad ottenere una palla liscia e morbida. Coprite con la pellicola trasparente e fate riposare in frigo per almeno 30 minuti.<br />
3.<br />
Stendete la pasta sottile, circa 0,3 cm e usate un coltello o un tagliapasta per fare delle strisce. A questo punto fate dei nodini.<br />
4.<br />
Riscaldate l’olio e friggete le nocchette fino a che non diventano dorate. Scolatele e ponetele sulla carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.<br />
5.<br />
Una volta raffreddate spolverizzatele di abbondante zucchero a velo.</p>
<p><strong>Suggerimenti:</strong></p>
<p>*<br />
Conservate le nocchette in un contenitore ermetico.<br />
*<br />
Le nocchette possono essere servite con un vino dolce, come il Passito, Moscato e semplicemente uno Spumante</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_5172" class="wp-caption aligncenter" style="width: 601px"><img class="size-full wp-image-5172" title="Chiacchiere 2" src="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/Chiacchiere2_thumb8.jpg" alt="" width="591" height="530" /><p class="wp-caption-text">Foto di Elsa Serpico</p></div>
<p style="text-align: left;">
<!-- Social Ring Buttons Start --><div class="social-ring"><div class="social-ring-button"><a href="http://twitter.com/share" data-url="http://www.albertoischia.it/blog/ischia/ricette-dolci-chiacchiere-carnevale/5158/" data-text="Ricette dolci &#8211; Le Chiacchiere (o Nocchette) di Carnevale" data-count="horizontal" class="sr-twitter-button twitter-share-button"></a></div><div class="social-ring-button"><g:plusone size="medium" callback="plusone_vote"></g:plusone></div><div class="social-ring-button"><iframe allowtransparency="true" frameborder="0" hspace="0" marginheight="0" marginwidth="0" scrolling="no" style="width: 70px; height: 21px; position: static; left: 0px; top: 0px; visibility: visible; " tabindex="-1" vspace="0" width="100%" src="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/plugins/wordpress-social-ring//includes/share.php?url=http%3A%2F%2Fwww.albertoischia.it%2Fblog%2Fischia%2Fricette-dolci-chiacchiere-carnevale%2F5158%2F"></iframe></div><div class="social-ring-button"><fb:like href="http://www.albertoischia.it/blog/ischia/ricette-dolci-chiacchiere-carnevale/5158/" send="true" showfaces="false" width="180" layout="button_count" action="like"/></fb:like></div></div><div style="clear:both;">&nbsp;</div><!-- Social Ring Buttons End -->]]></content:encoded>
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		<title>Ricette di pesce &#8211; &#8220;Lingue di Cuoccio all&#8217;Alberto&#8221; di Tommaso Monti</title>
		<link>http://www.albertoischia.it/blog/ischia/ricette-pesce-cuoccio-gallinella/5122/</link>
		<comments>http://www.albertoischia.it/blog/ischia/ricette-pesce-cuoccio-gallinella/5122/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Feb 2011 09:43:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Monti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cibo delizie e ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Ischia]]></category>
		<category><![CDATA[Ischia ricette]]></category>
		<category><![CDATA[gallinella]]></category>
		<category><![CDATA[ischia ricette]]></category>
		<category><![CDATA[linguine]]></category>
		<category><![CDATA[pesce]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[ricette pesce]]></category>
		<category><![CDATA[ristoranti]]></category>
		<category><![CDATA[Tommaso Monti]]></category>

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		<description><![CDATA[Gianni se non sbaglio mi chiedesti una ricetta?? ma come ?  non dovrebbe essere il contrario?? comunque dopo aver visto la tua ricetta sul sito del Ristorante Alberto Millerighe all&#8217;Alberto, e dopo aver visto un bellissimo esemplare di Cuoccio ( Gallinella ) da 1,7 kg dal pescatore, mi sono sentito ispirato&#8230; e cosi ho varato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5128" class="wp-caption aligncenter" style="width: 810px"><img class="size-full wp-image-5128" title="IMG_9567" src="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/IMG_9567.jpg" alt="" width="800" height="380" /><p class="wp-caption-text">Foto e ricetta di Tommaso Monti &quot;Lingue di Cuoccio all&#39;Alberto&quot;</p></div>
<p style="text-align: center;">Gianni se non sbaglio mi chiedesti una ricetta?? ma come ?  non dovrebbe essere il contrario??</p>
<p style="text-align: center;">comunque dopo aver visto la tua ricetta sul sito del Ristorante Alberto <a href="http://www.albertoischia.it/ricette/pasta.crostacei/ricette.crostacei.htm" target="_blank">Millerighe all&#8217;Alberto,</a> e dopo aver visto un bellissimo esemplare</p>
<p style="text-align: center;">di Cuoccio ( Gallinella ) da 1,7 kg dal pescatore, mi sono sentito ispirato&#8230;</p>
<p style="text-align: center;">e cosi ho varato &#8220;Lingue di Cuoccio all&#8217;Alberto&#8221; se me lo permetti!</p>
<div id="attachment_5143" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/IMG_9574.jpg"><img class="size-medium wp-image-5143" title="IMG_9574" src="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/IMG_9574-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Foto e ricetta di Tommaso Monti</p></div>
<p style="text-align: center;">in una teglia con un po d&#8217;olio e due spicchi d&#8217;aglio ci metti la polpa di pomodoro</p>
<p style="text-align: center;">2-3 alici</p>
<p style="text-align: center;">una manciata di capperi sotto sale</p>
<p style="text-align: center;">qualche oliva nera denocciolata</p>
<p style="text-align: center;">prezzemolo</p>
<p style="text-align: center;">lasci andare a fuoco medio per un pò&#8230;</p>
<p style="text-align: center;">apri il nostro caro pesce,</p>
<p style="text-align: center;">bagni l&#8217;interno con olio prezzemolo e sale fino</p>
<p style="text-align: center;">lo adagi con la pelle sotto</p>
<p style="text-align: center;">seguire la cottura e allungare il sugo con vino bianco&#8230;</p>
<p style="text-align: center;">nel frattempo far bollire l&#8217;acqua</p>
<p style="text-align: center;">cuocere le linguine,</p>
<p style="text-align: center;">scolarle e mantecarle con il sugo del pesce&#8230;</p>
<p style="text-align: center;">buon appetito<br />
&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.</p>
<p style="text-align: center;">questa è la teoria</p>
<p style="text-align: center;">&#8230;&#8230;&#8230;</p>
<p style="text-align: center;">nella pratica ho avuto seri problemi nel togliere il pesce dal sugo mi si è spaccato! quindi ho optato nel fare i piatti in cucina e poi servirli&#8230;<br />
peccato perchè fin quando era intero ed aperto al libro era proprio un bel vedere!!!</p>
<p style="text-align: center;">ed in più non avevo una teglia grande abbastanza per contenere il pesce nella sua intera lunghezza ed ho effettuato il mitico &#8220;taglio alla francese!&#8221; per farcelo entrare&#8230;</p>
<p style="text-align: center;">&#8230;..</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.albertoischia.it/blog/author/tommaso-monti/" target="_blank">Tommaso Monti</a></p>
<div id="attachment_5144" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/IMG_9575.jpg"><img class="size-medium wp-image-5144" title="IMG_9575" src="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/IMG_9575-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Foto e ricetta di Tommaso Monti</p></div>
<div id="attachment_5134" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/IMG_9570.jpg"><img class="size-medium wp-image-5134" title="IMG_9570" src="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/IMG_9570-300x293.jpg" alt="" width="300" height="293" /></a><p class="wp-caption-text">Foto e ricetta di Tommaso Monti</p></div>
<div id="attachment_5140" class="wp-caption aligncenter" style="width: 283px"><a href="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/IMG_9572.jpg"><img class="size-medium wp-image-5140" title="IMG_9572" src="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/IMG_9572-273x300.jpg" alt="" width="273" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Foto e ricetta di Tommaso Monti</p></div>
<div id="attachment_5145" class="wp-caption aligncenter" style="width: 209px"><a href="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/IMG_9581.jpg"><img class="size-medium wp-image-5145" title="IMG_9581" src="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/IMG_9581-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Foto e ricetta di Tommaso Monti</p></div>
<div id="attachment_5148" class="wp-caption aligncenter" style="width: 209px"><a href="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/IMG_9583.jpg"><img class="size-medium wp-image-5148" title="IMG_9583" src="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/IMG_9583-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Foto e ricetta di Tommaso Monti</p></div>
<div id="attachment_5149" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/IMG_9585.jpg"><img class="size-medium wp-image-5149" title="IMG_9585" src="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/IMG_9585-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Foto e ricetta di Tommaso Monti</p></div>
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		<title>Ricette &#8211; Cotognata gelatina di mele cotogne</title>
		<link>http://www.albertoischia.it/blog/ricette-ischia-cibo-delizie/ricette-cotognata-gelatina-di-mele-cotogne/4366/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 Jan 2011 16:58:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin Gianni Mattera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cibo delizie e ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Ischia ricette]]></category>
		<category><![CDATA[cibo e delizie]]></category>
		<category><![CDATA[conserve]]></category>
		<category><![CDATA[cotogne]]></category>
		<category><![CDATA[gelatina]]></category>
		<category><![CDATA[mele]]></category>
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		<category><![CDATA[utile]]></category>

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		<description><![CDATA[Gianni Mattera Ricetta ripresa dal blog della nostra Nadia utilissima e interessante. Articolo e Foto – Fonte Precisina Nadia Taglialatela Ricetta &#8211; Cotognata gelatina di mele cotogne Questa settimana si ‘conserva’. Dopo la confettura zuccosa di lunedì, pareva doveroso cogliere l’attimo di produzioni casalinghe (anche perché non è che succeda proooprio tutti i giorni:)) e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4368" class="wp-caption alignleft" style="width: 222px"><img class="size-full wp-image-4368" title="cotognata.gelatina-212x300" src="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2011/01/cotognata.gelatina-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /><p class="wp-caption-text">www.vitadaprecisina.com</p></div>
<h2><strong>Gianni Mattera </strong></h2>
<p>Ricetta ripresa dal blog della nostra <a href="http://www.albertoischia.it/blog/author/nadia-taglialatela/" target="_blank">Nadia</a> utilissima e interessante.</p>
<p>Articolo e Foto – Fonte <a href="http://www.vitadaprecisina.com/2011/01/cotognata-gelatina-di-mele-cotogne/" target="_blank">Precisina Nadia Taglialatela</a></p>
<h2><strong>Ricetta &#8211; Cotognata gelatina di mele cotogne</strong></h2>
<p>Questa settimana si <em>‘conserva’</em>. Dopo la confettura zuccosa di lunedì, pareva doveroso cogliere l’attimo di<em> </em>produzioni casalinghe<em> (anche perché non è che succeda proooprio tutti i giorni:))</em> e magari scegliersi, come parola d’ordine del momento,  lun-gi-mi-ran-za: produco oggi per mangiare poi. O meglio, produco oggi  per salvarmi in calcio d’angolo ogni volta che ci sarà da improvvisare  cene, aperitivi e regali da portare agli amici. E qui, lasciatemi essere  spudoratamente di parte, la cotognata (<em>confettura di mele cotogne con sembianze sfacciatamente gelatinose</em>)  è di un’utilità a volte insperata. Pare faccia anche molto bene alla  salute, se date uno sguardo in internet ne trovate infiniti utilizzi in  materia di medicina naturale… io mi sarei concentrata più sul come  mangiarla: un frutto che presenzia i mercati rionali già da dicembre e  ormai siamo veramente agli sgoccioli. Acidula e stuzzicante: come tutte  le confetture, pensi a spalmartela sul pane tostato (<em>già che ci siete, metteteci anche un velo di ricotta fresca <img src='http://www.albertoischia.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </em>),  senza sapere che gli usi e costumi in cucina sono addirittura immensi!  La solita crostata, apple-pie o giù di lì, ma poi, spaziando, anche <em>il quid </em>che mancava al tagliere di formaggi, l’aggiunta sui <em>Rösti</em> di patate o, magari, l’apoteosi di un arrosto, carni grasse in genere e  persino del meno comune petto d’anatra. Uhm, sui crostini col burro… e  se ne sapete delle altre, fischiate che vi sento! <img src='http://www.albertoischia.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> )</p>
<p><strong>Cotognata (gelatina di mele cotogne)</strong></p>
<p><strong>2 Kg di mele Cotogne</strong></p>
<p><strong>600 g di zucchero per ogni litro di succo </strong>(vedi procedimento)</p>
<p><strong>un telo di cotone a trama molto stretta</strong></p>
<p>Lavate le mele ed eliminate tutta la  peluria superficiale. Tagliatele a pezzi e versatele in una casseruola:  coprite con acqua bollente e lasciate bollire per circa un’ora (devono  praticamente spappolarsi). Foderate un grosso colino con il telo di  cotone (potete utilizzare anche un colapasta), appoggiatelo su di una  ciotola capiente e versatevi il composto ottenuto. Lasciatelo colare per  tutta la notte. Successivamente, verificate il succo contenuto nella  ciotola: se ci sono ancora residui, filtrate nuovamente. Con un  bicchiere graduato, misurate la quantità di succo ottenuto, versatelo in  una casseruola e aggiungete lo zucchero necessario (600 g per ogni  litro di succo). Mescolate, portate a bollore e cuocete senza più  mescolare. Per verificare il raggiungimento della giusta densità,  mettetene un po’ su un piattino: riponete in frigo a raffreddare e  controllate che il composto resti ben fermo: in tal caso, la gelatina è  pronta. Invasate la gelatina calda in barattoli perfettamente puliti,  chiudete ermeticamente e lasciate raffreddare.</p>
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		<title>Parmigiana di Melanzane al Cioccolato &#8211; di Elsa Serpico</title>
		<link>http://www.albertoischia.it/blog/ischia-cultura/parmigiana-di-melanzane-al-cioccolato-di-elsa-serpico/4280/</link>
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		<pubDate>Fri, 14 Jan 2011 16:50:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianni Mattera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cibo delizie e ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Ischia Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolata]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
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		<category><![CDATA[dolci della tradizione ischitana]]></category>
		<category><![CDATA[dolci fritti]]></category>
		<category><![CDATA[Ischia]]></category>
		<category><![CDATA[melanzane]]></category>
		<category><![CDATA[Parmigiana di Melanzane al Cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[pasticceria]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>

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		<description><![CDATA[Gianni Mattera Un&#8217;intrigante  ricetta di Elly ripresa dal suo Blog  &#8211; Fonte articolo  e foto Dolce mania per la pasticceria di Elsa Serpico ( Elly) nostra cara Autrice Elly Lo so dopo tante golosità festive può sembrare un sacrilegio proporre tante calorie. Ma dopo aver letto la ricetta e visto le foto del dolce, quasi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://lh5.ggpht.com/_ApEK_3VoWUY/TR2c763E25I/AAAAAAAACRA/X_1MdNUbsH8/parmigiana%20al%20cioccolato4_thumb%5B2%5D.jpg?imgmax=800"><img class="alignleft" title="melanzane cioccolata1" src="http://lh5.ggpht.com/_ApEK_3VoWUY/TR2c763E25I/AAAAAAAACRA/X_1MdNUbsH8/parmigiana%20al%20cioccolato4_thumb%5B2%5D.jpg?imgmax=800" alt="" width="442" height="260" /></a>Gianni Mattera</h2>
<p>Un&#8217;intrigante  ricetta di Elly ripresa dal suo Blog  &#8211; Fonte articolo  e foto<a href="http://www.dolcemania.info/2010/12/parmigiana-di-melanzane-al-cioccolato.html" target="_blank"> Dolce mania per la pasticceria</a> di <a href="../author/elly/" target="_blank">Elsa Serpico ( Elly)</a> nostra cara Autrice</p>
<h2>Elly</h2>
<p>Lo so dopo tante golosità festive può sembrare un sacrilegio proporre tante calorie. Ma dopo aver letto la ricetta e visto le foto del dolce, quasi azzannavo il monitor <img src='http://www.albertoischia.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  non potevo non pubblicarla. Inoltre mi è piaciuta molto l&#8217;introduzione di Elsa, in fondo mi ci vedo e forse no solo io.</p>
<p>La parmigiana di melanzane al cioccolato è un dolce di tradizione in molte famiglie della zona di Forio d&#8217;Ischia.</p>
<h2><strong>Parmigiana di Melanzane al Cioccolato</strong></h2>
<p>di Elsa Serpico ( Elly )</p>
<p>La fine dell’anno è il momento dei resoconti e dei buoni propositi.  Di progetti ne ho molti ma personalmente trovo difficile fare un  bilancio del 2010, tendo sempre a guardare avanti e a non godere dei  miei successi. Una persona un giorno mi descrisse come “un sacco di  patate che perde”, finché non provvedo a rammendare il foro non imparerò  mai ad assaporare pienamente le mie vittorie e i miei traguardi. Ma  dove sono ago e filo? Come posso aiutarmi?</p>
<p>Per curiosità sbircio <a href="http://www.dolcemania.info/2008/04/blog-post.html" target="_blank">archivio di Dolce Mania</a> e leggo l’ultima ricetta del 2009, l’anno scorso mi trovavo a Ischia e avevo preparato <a href="http://www.dolcemania.info/2009/12/le-macine-mulino-bianco.html" target="_blank">le Macine</a> per una mia amica. Ecco che affiorano i ricordi… mio marito adesso  sarebbe determinante, quell’uomo ha un dono, con le sue parole riesce  sempre a portarmi con i piedi per terra e a farmi riflettere su tutti  gli obiettivi raggiunti. Lui è il mio primo ammiratore e non si stanca  mai di fare il tifo per me. Peccato che a me non basta, nella vita  voglio prima di tutto essere <strong>io</strong> fiera di me stessa.</p>
<p>Come  un marinaio provo a fare il “punto nave”, quest’ultimi due anni ho  imparato ed ho sbagliato. Ho scoperto la mia grande forza e  determinazione, la bellezza e dolcezza interiore. Ho conosciuto una Elsa  che non sapevo esistesse. Ho capito che lamentarsi non serve, ho  incominciato ad <strong>Agire</strong>! Ed ho imparato ad ascoltarmi, a tuffarmi  nel mare della vita. La serenità interiore è stata una conquista  importante, ora osservo il mondo con occhi diversi, è pieno di colori ed  io sto incominciando ad apprezzarli tutti. Ho subito dei duri colpi e  sono consapevole che ci saranno altri momenti di caduta ma ora riesco a  capirli, interpretarli e superarli, ho la sensazione di poter scavalcare  qualsiasi ostacolo mi si presenti davanti. Ma ho ancora molto da  imparare, ad esempio a complimentarmi con me stessa per tutti i  cambiamenti che riesco ad attuare, anche per i più piccoli. L’augurio  che mi faccio quindi per il 2011 è di riuscire a migliorarmi ma  soprattutto ad accettarmi, perché non c’è cosa più bella che volersi  bene!</p>
<p><a href="http://lh5.ggpht.com/_ApEK_3VoWUY/TR2c16-EjrI/AAAAAAAACQ4/gAwEnUuQw-Y/parmigiana%20al%20cioccolato3_thumb%5B3%5D.jpg?imgmax=800"><img class="aligncenter" title="melanzana cioccolata 2" src="http://lh5.ggpht.com/_ApEK_3VoWUY/TR2c16-EjrI/AAAAAAAACQ4/gAwEnUuQw-Y/parmigiana%20al%20cioccolato3_thumb%5B3%5D.jpg?imgmax=800" alt="" width="478" height="644" /></a></p>
<p>Per il  cenone di Capodanno vi suggerisco un dolce  singolare. La parmigiana al cioccolato è una ricetta antica di cui  esistono diverse versioni. Si tratta di un dolce della costiera  amalfitana che mia nonna preparava nelle festività natalizie. Erano anni  che mio padre mi chiedeva di preparargliela ma mentalmente ero restia  all’accostamento del cioccolato con la melanzana. Ma vi garantisco che  il risultato finale è stato sorprendente: <strong>ottimo bilanciamento di sapori</strong>, la dolcezza della melanzana si sposa benissimo con il cioccolato fondente. Per quanto riguarda le consistenze, la <strong>morbidezza della melanzana contrasta perfettamente con la croccantezza data dalle mandorle e dalle nocciole del torrone</strong>…mhhh….vi dico solo che mi sono sentita male per quanto ne ho mangiata!!! <img src='http://www.albertoischia.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Ingredienti per 6 persone:</strong></p>
<ul>
<li>600 g di melanzane</li>
<li>200 g finissimo Cioccolato Fondente Caffarel</li>
<li>200 g torrone nocciolato (tipo Pepitas      gianduia al latte con nocciole intere della Pernigotti)</li>
<li>100 g mandorle sgusciate (bianche)</li>
<li>100 g marmellata arancia o albicocca</li>
<li>Arancia candita a cubetti o in      alternativa gli Amaretti sbriciolati</li>
<li>Olio per friggere (q.b.)</li>
</ul>
<p><strong>Preparazione:</strong></p>
<ol>
<li>Tagliate  le melanzane a fette sottili,      friggetele in abbondante olio caldo e  mettetele a sgocciolare in uno      scolapasta con sotto un piatto  fondo, alternate le fette con della carta      assorbente (meglio se per  12 ore in modo che l’olio in eccesso sia scolato      per bene).</li>
<li>Scaldate  il forno a 180 °C, una volta      raggiunta la temperatura infornate le  mandorle sgusciate che avrete posto      intere in una teglia. Dopo  15-20 minuti sono tostate. Sfornatele e una      volta raffreddate  tritate 2/3 grossolanamente.</li>
<li>Spezzettate il cioccolato e il torrone e      scioglieteli a bagnomaria fino ad ottenere una crema liscia.</li>
<li>Sul  fondo di una teglia spalmate uno      strato di cioccolato, poi fate  uno strato di melanzane. Distribuite le      mandorle tritate e la        marmellate. Poi procedete di nuovo con il cioccolato, le       melanzane, ecc.</li>
<li>A vostro piacere potete aggiungere alla      parmigiana i canditi o gli amaretti sbriciolati.</li>
<li>Decorate infine con le mandorle intere      tostate che non avete tritato e i canditi.</li>
<li>Adesso avete due alternative:
<ol>
<li>
<ol>
<li>infornate la teglia a 160 °C per 15 minuti        e gustatela una volta raffreddata;</li>
<li>oppure mangiatela subito!!!</li>
</ol>
</li>
</ol>
</li>
</ol>
<p><strong>I miei segreti per la riuscita perfetta…</strong></p>
<ul>
<li>Quando  tritate le mandorle usate il      frullatore a intermittenza in modo  che non diventi una poltiglia a causa      della separazione dell’olio.</li>
<li>Per  sciogliere il cioccolato a      bagnomaria versate in un tegame 2-3 cm  di acqua e mettete sopra un pentolino      o una ciotola resistente al  calore con dentro il cioccolato. Riscaldate      l’acqua (che mi  raccomando non dovrà mai bollire!!!) e mescolate il      cioccolato  nella terrina in modo che si sciolga uniformemente.</li>
<li>Nel  bagnomaria fate attenzione che      neanche una goccia d’acqua entri a  contatto con il cioccolato, altrimenti      si rapprende e dovrete  buttare via tutto!</li>
</ul>
<p><strong>*Per i celiaci:</strong> acquistate gli  amaretti senza glutine o ometteteli. Per una maggiore sicurezza  confrontate le marche permesse nel Prontuario AIC dei prodotti senza  glutine.</p>
<p><a href="http://lh5.ggpht.com/_ApEK_3VoWUY/TR2c_vQtgYI/AAAAAAAACRI/WJkH_oT6CW8/parmigiana%20al%20cioccolato4_thumb%5B12%5D.jpg?imgmax=800"><img class="aligncenter" title="melanzane cioccolata 3" src="http://lh5.ggpht.com/_ApEK_3VoWUY/TR2c_vQtgYI/AAAAAAAACRI/WJkH_oT6CW8/parmigiana%20al%20cioccolato4_thumb%5B12%5D.jpg?imgmax=800" alt="" width="411" height="488" /></a></p>
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		<title>Gente d’Ischia &#8211; Elsa Serpico su Alice Tv &#8211; Ricette &#8220;Torta Caprese Bianca&#8221; con Mattia Poggi &#8211; Video</title>
		<link>http://www.albertoischia.it/blog/ischia/gente-d%e2%80%99ischia-elsa-serpico-su-alice-tv-ricette-torta-caprese-bianca-con-mattia-poggi-video/3516/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Dec 2010 08:07:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianni Mattera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cibo delizie e ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Gente d'Ischia]]></category>
		<category><![CDATA[Ischia]]></category>
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		<category><![CDATA[Alice]]></category>
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		<description><![CDATA[Elsa Serpico &#8220;Elly&#8220; Collabora al nostro Blog. Ischitana Doc, vive a Viterbo neolaureata in &#8220;Marketing &#38; Qualità&#8221;. Fin da bambina nutre una forte passione per l&#8217;arte culinaria ed in particolar modo per la Pasticceria. Autrice di un Blog oramai famoso nel campo della Pasticceria &#8221; Dolce Mania per la Pasticceria &#8220;﻿, anche lei ci fa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.albertoischia.it/blog/author/elly/" target="_blank"><strong>Elsa Serpico</strong> &#8220;<strong>Elly</strong>&#8220;</a></p>
<p><a href="../author/elly/" target="_blank">Collabora</a> al nostro Blog.</p>
<p>Ischitana Doc, vive a Viterbo neolaureata in &#8220;Marketing &amp; Qualità&#8221;. Fin da bambina nutre una forte passione per l&#8217;arte culinaria ed in particolar modo per la Pasticceria.</p>
<p>Autrice di un Blog oramai famoso nel campo della Pasticceria &#8221; <a href="http://www.dolcemania.info/" target="_blank">Dolce Mania per la Pasticceria </a>&#8220;﻿, anche lei ci fa onore oltre i nostri lidi Ischitani, oltre al suo famoso blog, dove ci tiene molto a sottolineare le sue origini,  anche con la partecipazione al programma di <strong>Sky </strong>con <strong>Mattia Poggi su Alice Tv</strong>. <strong>Elsa</strong> Bella e Bravissima, anche tu come <a href="http://www.albertoischia.it/blog/ischia/gente-dischia-precisina-nadia-taglialatela-sul-gambero-rosso/903/" target="_blank">Nadia</a> mi rendi orgoglioso di essere Ischitano.</p>
<h2>Ricette &#8220;Torta Caprese Bianca&#8221;</h2>
<p>il Video Fonte &#8211; <a href="http://vimeo.com/11600144" target="_blank">Vimeo</a></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="300" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=11600144&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=1&amp;color=&amp;fullscreen=1&amp;autoplay=0&amp;loop=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="300" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=11600144&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=1&amp;color=&amp;fullscreen=1&amp;autoplay=0&amp;loop=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><a href="http://vimeo.com/11600144">Elsa Detto Fatto</a> from <a href="http://vimeo.com/user1339470">Augusto Santini</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
<p><a href="http://lh3.ggpht.com/_ApEK_3VoWUY/S9FB5Lblr5I/AAAAAAAABv0/bA_ysLpilp4/s1600-h/alice%20matt%5B26%5D.jpg"></a></p>
<h2>&#8220;Torta Caprese Bianca&#8221;</h2>
<p>Fonte &#8211; <a href="http://www.dolcemania.info/2010/04/torta-caprese-bianca-con-mattia-poggi.html" target="_blank">Dolce Mania per la Pasticceria </a></p>
<p><a href="http://lh3.ggpht.com/_ApEK_3VoWUY/S9FB5Lblr5I/AAAAAAAABv0/bA_ysLpilp4/s1600-h/alice%20matt%5B26%5D.jpg"><span style="font-family: Lucida Sans; color: #6c6c6c;"> </span></a><img class="alignleft" src="http://lh3.ggpht.com/_ApEK_3VoWUY/S9FB3MYd5NI/AAAAAAAABvw/kfnclcsqAtY/alice%20mattia%20detto%20fatto%204_thumb%5B8%5D.jpg?imgmax=800" alt="" width="335" height="445" />Sto cercando di trovare le parole giuste per raccontarvi l’esperienza vissuta, ma è difficile spiegare come mi sono sentita. Ero in una cucina a preparare una mia nuova versione della Caprese bianca al limone, ma non da sola e non a casa mia. Ero in compagnia di uno chef ligure conteso niente di meno da Jennifer Lopez e Madonna! Lui si chiama Mattia Poggi ed è un cuoco giovane e talentuoso. E’ stato allievo di Gualtiero Marchesi e presenta un programma culinario sul canale satellitare “Alice”. Nel suo programma “Mattia, detto fatto!” propone ogni giorno ricette della tradizione o leggermente rivisitate ed il weekend ospita una telespettatrice nella sua cucina. Qualche settimana fa Alice tv mi ha contattata per una collaborazione alla loro sezione di ricette gluten free e da qui è nata l’idea di presentare una mia ricetta per celiaci in trasmissione. E’ stata una giornata straordinaria, mi sono divertita un mondo e ho conosciuto delle belle persone.</p>
<p>In questo giorno speciale non poteva non esserci il mio maritino che mi ha dato forza e coraggio, il suo supporto è stato per me essenziale. Quando sono arrivata nello studio ero un po’ nervosa anche perché ho saputo che la puntata sarebbe stata in diretta sul web, avevo paura di sbagliare o di essere impacciata. Ma le persone dello studio sono davvero squisite ed è bastato poco per calmarmi.  Mentre attendevo il mio turno ho anche incontrato Mattia che si è subito presentato come un ragazzo semplice e alla mano. Dopo una chiacchiera con lui sono passata al trucco e poi con Paola ho controllato che in cucina ci fossero tutti gli ingredienti e gli utensili per la ricetta. Ho messo il microfono, ultime battute e si è iniziato a registrare: 3, 2, 1, via! Nel momento in cui si sono accese le telecamere ammetto di essermi sentita un po’ tesa, sorriso plastico e pensavo “oddio Elsa forza dì qualcosa!” Una volta incominciato a parlare mi sono sciolta completamente e come un fiume in piena ho raccontato a Mattia della mia ricetta e della mia vita. Cercavo di non pensare alle telecamere e immaginavo di essere da sola con Mattia e spiegargli come preparare il mio dolce, proprio come faccio con voi tramite il blog. Il tempo è volato e una volta terminata la registrazione sono rimasta sorpresa per quanto è piaciuta la mia torta a Mattia e allo Staff, l’hanno divorata in pochi minuti, questa è la soddisfazione più grande per una cuocarina come me!</p>
<p>La puntata sarà trasmessa sabato 8 maggio su Alice Tv (canale 416), vi aspetto tutti attaccati allo schermo!</p>
<h2>Torta Caprese Bianca</h2>
<div id="attachment_3539" class="wp-caption alignleft" style="width: 609px"><img class="size-full wp-image-3539" title="torta caprese bianca elsa" src="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2010/12/torta-caprese-bianca-elsa.jpg" alt="" width="599" height="480" /><p class="wp-caption-text">Foto di Elsa Serpico - Torta Caprese Bianca</p></div>
<p>(senza glutine)</p>
<p>La torta presentata su Alice è una mia nuova rivisitazione della classica Caprese. Ho modificato la ricetta tradizionale di mia madre usando il cioccolato bianco al posto del cioccolato fondente e sostituendo il limoncello alla Strega. Inoltre anche la tecnica è un pò diversa. Sono sicura che vi piacerà, soprattutto perché rimane morbida e umida all’interno…</p>
<p>Ingredienti:</p>
<p>*<br />
320 g di mandorle pelate<br />
*<br />
200 g zucchero<br />
*<br />
200 g burro ammorbidito<br />
*<br />
200 g cioccolato bianco (o cioccolato bianco al limone)*<br />
*<br />
5 uova<br />
*<br />
un goccio di panna fresca o latte<br />
*<br />
40 g di limoncello<br />
*<br />
2 limoni non trattati<br />
*<br />
zucchero a velo per decorare</p>
<p>Attrezzatura: tortiera di 26 cm</p>
<p>Preparazione:</p>
<p>1. Preriscaldate il forno a 170 ° ventilato. Tritate le mandorle. Sciogliete a bagnomaria il cioccolato bianco con due cucchiai circa di panna, fate intiepidire.<br />
2. Montare il burro ammorbidito con 200 g di zucchero. Aggiungete la buccia di limone grattugiato, i tuorli uno alla volta continuando a mescolare. Unite le mandorle tritate e il cioccolato fuso. Mescolate il tutto e versate il liquore di limoncello.<br />
3. Montate a neve ben ferma gli albumi versando gradualmente i restanti 50 g di zucchero.<br />
4. Aggiungete delicatamente gli albumi al composto facendo movimenti dal basso verso l’alto in modo da non farlo smontare.<br />
5. Rivestite la tortiera con la carta da forno bagnata e strizzata,  versateci il composto. Vi consiglio una tortiera di circa 26 cm di diametro, in particolare la vera tradizione richiede l’utilizzo del “ruoto” di alluminio che si usa per la pastiera.<br />
6. Infornate a 170 °C per 35-40 minuti. Togliete il dolce dal forno dopo 5 minuti, quando è ancora morbido, perché raffreddandosi si rassoderà rimanendo però umido all’interno. Fate raffreddare su una gratella. Una volta raffreddato capovolgetelo e togliete lentamente la carta da forno. Servite cosparso di zucchero a velo.</p>
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		<title>Ricette &#8211; Stuzzichini di Natale al cioccolato</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Dec 2010 07:46:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianni Mattera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cibo delizie e ricette]]></category>
		<category><![CDATA[cantucci]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[dolce]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[nadia taglialatela]]></category>
		<category><![CDATA[natale]]></category>
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		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[ricette per natale]]></category>
		<category><![CDATA[tozzetti]]></category>

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		<description><![CDATA[Nadia sempre impegnata, ne sono felice, gli rubo ( con il suo permesso )  l&#8217;idea, di un intrattenimento Natalizio. Siamo in tema oramai Ripreso dal blog di Nadia Taglialatela   Precisina Nadia Taglialatela Tozzetti al cioccolato Tempo di tombolate e di luuunghe sedute al tavolo con gli amici. Tempo di ricordarsi che sta per arrivare Natale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.vitadaprecisina.com/"><img class="aligncenter" title="precisina" src="http://www.vitadaprecisina.com/wp-content/themes/pride/images/bgheader.jpg" alt="" width="286" height="50" /></a></p>
<p><a href="http://www.albertoischia.it/blog/author/nadia-taglialatela/" target="_blank">Nadia</a> sempre impegnata, ne sono felice, gli rubo ( con il suo permesso )  l&#8217;idea, di un intrattenimento Natalizio. Siamo in tema oramai <img src='http://www.albertoischia.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ripreso dal blog di Nadia Taglialatela   <a href="http://www.vitadaprecisina.com/2010/11/tozzetti-al-cioccolato/" target="_blank">Precisina Nadia Taglialatela</a></p>
<h2><strong>Tozzetti al cioccolato</strong></h2>
<div id="attachment_3252" class="wp-caption alignnone" style="width: 231px"><img class="size-full wp-image-3252 " title="cantucci_ciocco-246x300" src="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2010/12/cantucci_ciocco-246x300.jpg" alt="" width="221" height="270" /><p class="wp-caption-text">Tozzetti al cioccolato</p></div>
<p>Tempo di tombolate e di luuunghe sedute al tavolo con gli amici. Tempo di ricordarsi che sta per arrivare Natale e quindi, decisamente, tempo che il blog inizi a grondare di oggetti divertenti e golosi da spiluccare in compagnia. Preferibilmente, con la massima lentezza (lo spilucco, intendo:)). Tozzetti o cantucci… beh, molto banalmente tozzetti in Umbria e cantucci in Toscana e quindi avrei scelto “tozzetti” perchè, stando a Roma, noto sempre più affinità tra la vicina Umbria e l’area ciociara in genere… e visto che al forno sotto casa li chiamano, ehm, tozzetti ciociari… voilà, mi sarei adeguata al trend! <img src='http://www.albertoischia.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> ). Biscotto dalla forma inconfondibilmente oblunga, friabile, più o meno croccante… e qui si va un po’ a gusto personale, anche in base al livello di attaccamento alla ricetta di famiglia, che magari può essere più o meno fedele all’originale, ma in quanto “di famiglia” ci piace lo stesso (a proposito, nel caso qualcuno volesse lasciare un contributo… noi siamo qui!:)). Personalmente, li preferisco magari non proprio di pietra, diciamo più sul frollo-biscottoso. Vero è che se, dopo la cottura, li lasciate tostare in forno, a bassa temperatura e magari per più tempo (ed è così che vi diventeranno più o meno asciutti, più o meno tostati), riuscirete anche a conservarli più a lungo all’interno della solita scatola di latta… ma diciamo che qui, il lato conservazione, non credo sia un problema di particolare rilevanza: generano dipendenza signori miei. E per fortuna che, per i motivi detti all’inizio, un buon numero di amici prenderà magari a passarvi per casa… vi daranno una mano a finirli, insomma! <img src='http://www.albertoischia.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> ) Buon weekend.</p>
<p>Tozzetti al cioccolato</p>
<p>per l’impasto:</p>
<p>500 g di farina di tipo 0</p>
<p>250 g di zucchero</p>
<p>80 ml di olio di semi di girasole</p>
<p>80 ml di latte</p>
<p>2 uova</p>
<p>2 cucchiaini rasi di lievito per dolci</p>
<p>100 g di piccole pepite di cioccolato fondente</p>
<p>1 cucchiaio di essenza naturale di vaniglia</p>
<p>1 pizzico di sale</p>
<p>per la superficie:</p>
<p>1 tuorlo</p>
<p>2 cucchiai di latte</p>
<p>q.b. di zucchero semolato</p>
<p>Sbattete a lungo le uova con lo zucchero (dovete ottenere un composto bianco). Unite anche la farina setacciata con il lievito ed il sale. Aggiungete l’olio, il latte, la vaniglia ed il cioccolato ed impastate fino ad ottenere un composto liscio e piuttosto compatto (se l’impasto è troppo appiccicoso aggiungete poca farina, se è troppo asciutto aggiungete un po’ di latte). Dividetelo in quattro parti uguali e, con ciascuna di esse, formate un tronchetto lungo 4 cm (circa 2 cm di altezza). Sistemateli su una teglia rivestita con apposita carta da forno tenendo presente che in cottura lieviteranno abbastanza, magari è meglio infornarne due alla volta. Spennellate la superficie con il tuorlo sbattuto con il latte, spargete poco zucchero semolato ed infornate a 180° per 25 minuti. A questo punto, tagliando diagonalmente con un coltello ben affilato, ricavate i vostri tozzetti. Disponeteli nuovamente sulla teglia e infornate di nuovo per una decina di minuti, finché risulteranno ben dorati.</p>
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		<title>Ricette &#8211; Lemon Cupcakes &#8211; Tortini al Limone</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Nov 2010 08:44:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elly</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cibo delizie e ricette]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Cupcakes]]></category>
		<category><![CDATA[elsa serpico]]></category>
		<category><![CDATA[food]]></category>
		<category><![CDATA[Ischia]]></category>
		<category><![CDATA[Lemon]]></category>
		<category><![CDATA[limone]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>

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		<description><![CDATA[Redazione Ottima ricetta ripresa dal blog di  Elly Lemon Cupcakes &#8211; Tortini al Limone Il caldo? un ricordo. Eppure essendo nata e cresciuta in un’ isola dovrei esserci abituata, invece io preferisco i mesi che vanno da settembre a maggio. Anche quando ero bambina non vedevo l’ora che arrivasse settembre, ma i motivi erano diversi. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Redazione</h2>
<p>Ottima ricetta ripresa dal blog di  <a href="http://www.dolcemania.info/2010/06/lemon-cupcakes-tortini-al-limone.html" target="_blank">Elly</a></p>
<h2><strong>Lemon Cupcakes &#8211; Tortini al Limone </strong></h2>
<p>Il caldo? un ricordo. Eppure essendo nata e cresciuta in un’ isola dovrei esserci abituata, invece io preferisco i mesi che vanno da settembre a maggio. Anche quando ero bambina non vedevo l’ora che arrivasse settembre, ma i motivi erano diversi. Nei mesi estivi la mia isola si trasformava, diventata un posto invivibile, non più quel oasi felice che io conoscevo e per questo motivo la fine del mese d’agosto per me significava il ritorno alla normalità. Oggi quando posso ritorno a Ischia nei periodi più tranquilli, per vederla come io la conosco. Amo passeggiare sul lungomare, amo stendermi sulla spiaggia deserta, respirare l’odore della salsedine, tutto ciò mi fa sentire a casa!<br />
La cucina è il luogo dove esprimo me stessa e spesso trovo ispirazione pensando alla mia isola, i limoni sono un ingrediente essenziale nella nostra pasticceria ed io adoro la delicatezza che conferisce ai miei dolci, proprio non ci posso rinunciare.<br />
Questi Tortini sono il mio modo per viaggiare con la fantasia, un morso e sono sdraiata sul bagnasciuga mentre la brezza del mare mi rinfresca dal caldo afoso, una vera goduria sia per il palato sia per l’anima, non mi credete??? Allora provateci, poi mi direte! ;-D<br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-2838" title="tortini limone1elsa" src="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2010/11/tortini-limone1elsa.jpg" alt="" width="538" height="664" /><br />
Difficoltà bassa<br />
Dosi per circa 6 tortini<br />
Ingredienti:<br />
•    150 g di farina<br />
•    100 g di zucchero<br />
•    90 g di burro fuso<br />
•    150 ml di latte intero<br />
•    125 ml di yogurt intero gusto limone<br />
•    1/2 bustina di lievito (8 g)<br />
•    1 uovo<br />
•    1 limone<br />
•    un pizzico di sale<br />
Preparazione:<br />
Preriscaldate il forno a 200°C ventilato. Setacciate con cura la farina e il lievito in una terrina. A parte sbattete il burro fuso con lo zucchero e il sale. Unite poi l’uovo sbattuto, il latte, lo yogurt ed il succo di limone. Aggiungete al composto liquido la farina e il lievito setacciati. Per ultimo andrete ad unire la buccia di limone grattugiato.<br />
Riempite gli stampini per i muffin e se volete cospargeteli con una granella di mandorle. Infornate nel forno già riscaldato a 200° per 20-25 minuti (ognuno conosce il suo forno, se è troppo alta la temperatura abbassate a 180°C). Se non utilizzate gli stampini di silicone imburrate e infarinate gli stampi. Una volta cotti lasciateli riposare nel forno per 5 minuti e trasferiteli poi su una gratella a raffreddare.<br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-2839" title="tortina limone2elsa" src="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2010/11/tortina-limone2elsa.jpg" alt="" width="462" height="605" /><br />
ENGLISH VERSION<br />
Lemon Cupcakes<br />
Ingredients:<br />
(Makes 6)<br />
•    1 1/2 cup flour<br />
•    1/2 cup sugar<br />
•    7 tbsp /3.5 oz  melted butter<br />
•    2/3 cup milk<br />
•    1/2 cup yoghurt<br />
•    1 egg<br />
•    2 teaspoons baking powder<br />
•    a pinch of salt<br />
•    zest from 1 lemon, finely grated<br />
•    2 Tbsp lemon juice<br />
Directions:<br />
Heat oven to 400°. Sift the flour and the baking powder. Beat the melted butter, the milk, the yoghurt and the egg together. Stir in remaining ingredients just until flour is moistoned. Add lemon zest, lemon juice. Grease bottoms of muffin cups or line with paper baking cups. Divide batter evenly among muffin cups (about 2/3 full).<br />
Bake for 20 minutes or until golden brown and firm. Let stand about 5 minutes in pan, then remove from pan to wire rack.  If baked in paper baking cups, immediately remove from pan to wire rack. Serve warm if desired.</p>
<p>Published by <a href="http://www.dolcemania.info/2010/06/lemon-cupcakes-tortini-al-limone.html" target="_blank">Elly</a></p>
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		<title>Buon pranzo!!!</title>
		<link>http://www.albertoischia.it/blog/ricette-ischia-cibo-delizie/buon-pranzo/2518/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Nov 2010 12:17:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nadia Taglialatela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cibo delizie e ricette]]></category>
		<category><![CDATA[nadia taglialatela]]></category>
		<category><![CDATA[natale]]></category>
		<category><![CDATA[primi con pesce]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[ricette per natale]]></category>

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		<description><![CDATA[Linguine, orata e scarola per 4 persone: 300 g di linguine 1 orata di ca. 500 gr già eviscerata (oppure due piccole) 1 cespo di scarola 1 manciata di olive di Gaeta 1 manciata di pinoli tostati 1 manciata di capperi sotto sale (sciacquati) 2 filetti d’acciuga sott’olio olio extravergine d’oliva 1/2 limone 2 spicchi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a rel="attachment wp-att-2520" href="http://www.albertoischia.it/blog/ischia-cibo-delizie/buon-pranzo/2518/attachment/voiello-2/"><img class="alignnone size-medium wp-image-2520" src="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2010/11/voiello1-293x300.jpg" alt="" width="293" height="300" /></a></strong></p>
<p><strong>Linguine, orata e scarola</strong></p>
<p><em>per 4 persone:</em></p>
<p><strong>300 g di linguine</strong></p>
<p><strong>1 orata di ca. 500 gr già eviscerata</strong> (oppure due piccole)</p>
<p><strong>1 cespo di scarola</strong></p>
<p><strong>1 manciata di olive di Gaeta</strong></p>
<p><strong>1 manciata di pinoli tostati</strong></p>
<p><strong>1 manciata di capperi sotto sale (sciacquati)</strong></p>
<p><strong>2 filetti d’acciuga sott’olio<br />
</strong></p>
<p><strong>olio extravergine d’oliva</strong></p>
<p><strong>1/2 limone</strong></p>
<p><strong>2 spicchi d’aglio</strong></p>
<p><strong>un pezzetto di peperoncino</strong></p>
<p><strong>sale e pepe<br />
</strong></p>
<p>In una tazzina da caffè, preparate un’emulsione con olio extravergine d’oliva, il succo del mezzo limone, sale, pepe ed uno spicchio d’aglio: coprite e mettete da parte. Cuocete l’orata nell’apposito cestello per cotture a vapore (se non ne avete uno, avvolgetela in un foglio di carta argentata e cuocetela in forno, a 200 gradi, per circa 35 minuti). Intanto, pulite la scarola eliminando le foglie esterne e le parti più dure: lavare tutto il resto sotto abbondante acqua corrente e, senza sgrondarla, versatela in un tegame con un soffritto di aglio, olio e peperoncino. Lasciate insaporire per un minuto, eliminate aglio e peperoncino, coprite e lasciate cuocere a fiamma dolce (la scarola dovrà risultare morbida, ma non sfatta). Unite, quindi, le olive denocciolate, i capperi, i pinoli ed i filetti d’acciuga spezzettati. Salate con molta moderazione e lasciate insaporire bene il tutto. Recuperate l’orata, eliminate la pelle, sfilettatela, recuperatene solo la polpa e riducetela a tranci grossolani: conditela con l’emusione messa da parte. Cuocete le linguine in abbondante acqua salata, scolatele al dente, versatele nella padella con la scarola, unite anche l’orata e saltate velocemente per amalgamare bene il tutto, unendo anche poca acqua di cottura della pasta ed un filo d’olio. Addensate con cura e servite immediatamente.</p>
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		<item>
		<title>Conosco i miei polli: contest etico :))</title>
		<link>http://www.albertoischia.it/blog/ricette-ischia-cibo-delizie/conosco-i-miei-polli-contest-etico/2374/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Nov 2010 16:08:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Mattera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cibo delizie e ricette]]></category>
		<category><![CDATA[contest]]></category>
		<category><![CDATA[nadia taglialatela]]></category>
		<category><![CDATA[pollo. polli]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.albertoischia.it/blog/?p=2374</guid>
		<description><![CDATA[Nadia perdonami, mi dispiace rendermi utile solo ora, comunque lo pubblico anche se rimane un solo giorno per il contest.  Ripreso dal blog di nadia Taglialatela Contest dal Blog della nostra Nadia Taglialatela &#8211; Conosco i miei polli: contest etico ) Vi piace il pollo e, se sì, quante volte a settimana lo mangiate? Dove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2375" class="wp-caption alignleft" style="width: 291px"><img class="size-full wp-image-2375 " title="Pollo_Fritto" src="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2010/11/Pollo_Fritto.jpg" alt="" width="281" height="300" /><p class="wp-caption-text">Contest etico www.vitadaprecisina.com</p></div>
<p>Nadia perdonami, mi dispiace rendermi utile solo ora, comunque lo pubblico anche se rimane un solo giorno per il contest.  Ripreso dal blog di nadia Taglialatela</p>
<p><a href="http://www.vitadaprecisina.com/2010/10/conosco-i-miei-polli-il-contest-etico/" target="_blank"><strong>Contest dal Blog della nostra Nadia Taglialatela &#8211; Conosco i miei polli: contest etico <img src='http://www.albertoischia.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> )</strong></a></p>
<p>Vi piace il pollo e, se sì, quante volte a settimana lo mangiate? Dove  lo acquistate e quanto lo pagate al chilo? Sapete da dove arriva, chi lo  ha allevato e magari anche macellato? Sapete che vita ha fatto, se  viveva in spazi angusti insieme a migliaia di colleghi volatili… e se  per caso manifestava aggressività se non addirittura cannibalismo? Ha  subito la mutilazione del becco per frenare il suddetto cannibalismo?  Sapete se è stato imbottito di antibiotici per necessaria profilassi  (date le pessime condizioni in cui l’hanno costretto a vivere), se per  caso aveva l’osteoporosi e/o deformità degli arti inferiori da forzata  immobilità? &#8230;  <a href="http://www.vitadaprecisina.com/2010/10/conosco-i-miei-polli-il-contest-etico/" target="_blank">Continua</a></p>
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		<title>Il mare di Ischia: la pesca al totano</title>
		<link>http://www.albertoischia.it/blog/ischia-costume/il-mare-di-ischia-la-pesca-al-totano-2/2360/</link>
		<comments>http://www.albertoischia.it/blog/ischia-costume/il-mare-di-ischia-la-pesca-al-totano-2/2360/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Nov 2010 15:38:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin Gianni Mattera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cibo delizie e ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Ischia Costume]]></category>
		<category><![CDATA[Ischia Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Macrì]]></category>
		<category><![CDATA[costume]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Ischia]]></category>
		<category><![CDATA[pesca]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[totani]]></category>
		<category><![CDATA[totano]]></category>

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		<description><![CDATA[Appuntamento alle 18,30 al porto di Forio. Li ad attendermi i fratelli Antonio e Filippo Di Costanzo di Casamicciola. Il primo polivalente cassiere dei Giardini Poseidon, appassionato di eno-gastronomia, vignaiolo, cacciatore, cercatore di funghi, pescatore e raffinato gourmand e gourmet]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Redazione</h2>
<p>Un bellissimo articolo che riguarda Ischia e i suoi costumi sulla pesca, ripreso dal blog di Luciano Pignataro &#8211; Fonte <a href="http://www.lucianopignataro.it/a/il-mare-di-ischia-la-pesca-al-totano/16879/" target="_blank">www.lucianopignataro.it</a></p>
<h2>Il mare di Ischia: la pesca al totano</h2>
<p><strong>di Bruno Macrì</strong></p>
<p><strong>Forio d’Ischia, gioved</strong><strong>ì 7 ottobre 2010</strong></p>
<div id="attachment_16874"><a title="FOTO 1" rel="fancybox" href="http://www.lucianopignataro.it/wp-content/uploads/2010/11/foto-1.jpg" target="_blank"><img title="FOTO 1" src="http://www.lucianopignataro.it/wp-content/uploads/2010/11/foto-1-480x318.jpg" alt="" width="480" height="318" /></a>Si “annescano” le totanare</p>
</div>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p>Appuntamento alle 18,30 al porto di  Forio. Li ad attendermi i fratelli Antonio e Filippo Di Costanzo di  Casamicciola. Il primo polivalente cassiere dei Giardini Poseidon,  appassionato di eno-gastronomia, vignaiolo, cacciatore, cercatore di  funghi, pescatore e raffinato gourmand e gourmet. Il secondo, il più  grande dei fratelli è un microtassista, anch’egli appassionato di caccia  e pesca, possiede una tradizionale “motoretta”, ovvero un tre ruote Ape  riadattato con gusto a taxi. La serata è bellissima. Saliamo sul  piccolo gozzo sorrentino, sei metri di legno ben tenuti. Aspettiamo  l’arrivo di Giorgio, che smessi definitivamente i panni di bidello in  una scuola foriana, si è dedicato completamente alla pesca, passione mai  abbandonata. Col suo gozzo cabinato ci affiancherà e ci farà da guida  conducendoci sulla rotta dei totani.</p>
<p>Nel frattempo, Antonio e Filippo  “annescano” le totanare. Ognuno avrà la sua totanara e ognuno monterà  sulla propria un’esca diversa, in modo da proporre ai totani una  variegata offerta gastronomica.</p>
<div id="attachment_16875"><a title="FOTO 2" rel="fancybox" href="http://www.lucianopignataro.it/wp-content/uploads/2010/11/foto-2.jpg" target="_blank"><img title="FOTO 2" src="http://www.lucianopignataro.it/wp-content/uploads/2010/11/foto-2-480x318.jpg" alt="" width="480" height="318" /></a>Le totanare “annescate”</p>
</div>
<p>La totanara ha un fusto in acciaio  che reca ad un estremo un ciuffo di ami che serve per uncinare il  cefalopode, dall’altra una fonte luminosa intermittente che serve per  attrarlo. La totanara è legata ad un filo di nylon lungo almeno 100  metri. Attorno al fusto viene avvolta l’esca: la prima totanara viene  “annescata” con fette di pancetta, la seconda con una sarda sottosale,  entrambe assicurate al fusto con sottile filo di cotone, operazione che  viene eseguita a quattro mani. La terza totanara attende, invece,  un’esca speciale, appena portata dal buon Giorgio. È una “perchia”  (sciarrano) sottosale, ed è la prima volta che ne sento parlare.  L’esperto pescatore sostiene che la “perchia” sottosale è la migliore  esca che esiste. Approntiamo anche la terza “totanara”. È il momento di  mollare gli ormeggi e partire.</p>
<div id="attachment_16876"><a title="FOTO 3" rel="fancybox" href="http://www.lucianopignataro.it/wp-content/uploads/2010/11/foto-3.jpg" target="_blank"><img title="FOTO 3" src="http://www.lucianopignataro.it/wp-content/uploads/2010/11/foto-3-480x318.jpg" alt="" width="480" height="318" /></a>Le totanare “annescate”</p>
</div>
<p>Seguiamo Giorgio e, mentre ci  allontaniamo dal porto di Forio, la cittadina illuminata dall’ultimo  sospiro del sole prima di tuffarsi in mare appare in tutta la sua  poetica bellezza: la luce vermiglia ne evidenzia il profilo delle torri,  delle guglie e delle cupole, in un magico mix mediterraneo. Dopo un po’  superiamo la Punta Imperatore, al largo della Scannella, Giorgio fa  segno di calare le lenze. A me viene assegnata, per dovere di  ospitalità, la lenza con la “perchia”, a Filippo quella con la sarda, ad  Antonio quella con la pancetta. Antonio si sistema a poppa, io al  centro della barca, Filippo sulla parte prodiera, ben distanziati per  evitare di “imbrogliare” le lenze e fare con esse il classico “pallone”.  Srotoliamo le nostre lenze fino a raggiungere il fondo marino, la lenza  si arresta dopo una sessantina di metri. Una volta arrivata sul fondo  la lenza viene issata lentamente verso la superficie dando, di tanto in  tanto, degli strattoni leggeri alla stessa. Questa operazione viene  ripetuta più volte e, per almeno due ore, senza successo alcuno. Siamo  senza ancora e quindi in balia della corrente che ci sposta  continuamente dal punto iniziale cambiando anche la profondità del  fondale. La corrente ci allontana anche da Giorgio, che riusciamo a  stento ad intravedere grazie alla lampada accesa alla poppa del suo  gozzo. Ad un tratto i gesti che accompagnano la risalita della lenza di  Filippo, si intensificano, sulla barca nessuno parla, il silenzio è  interrotto solo dal fruscio della lenza che scorre veloce tra le sue  mani. Le ultime bracciate sono accompagnate da una frenesia collettiva,  ognuno pronto ad esultare. Ecco il momento: Filippo issa a bordo uno  splendido esemplare di totano. Appena issato a bordo, l’animale emette  un fischio accompagnato da un copioso spruzzo di acqua, che per noi  equivale ad un gioioso saluto, ma per il cefalopode è presumibilmente un  estremo urlo di dolore per il definitivo addio al suo habitat naturale.</p>
<div id="attachment_16877"><a title="FOTO 4" rel="fancybox" href="http://www.lucianopignataro.it/wp-content/uploads/2010/11/foto-4.jpg" target="_blank"><img title="FOTO 4" src="http://www.lucianopignataro.it/wp-content/uploads/2010/11/foto-4-315x475.jpg" alt="" width="315" height="475" /></a>Il primo totano a bordo</p>
</div>
<p>Il colore del totano appena uscito  dal mare è di un fantastico rosso mattone, i suoi robusti tentacoli  muovendosi vorticosamente disegnano nell’aria volute che somigliano a  fuochi pirotecnici. Colgo l’occasione per confessare che è la prima  volta nella mia vita che esco a totani e che non avevo mai visto uno  spettacolo simile. Riposto il totano nella cassetta in polistirolo,  caliamo nuovamente le lenze. Si prosegue nell’azione ripetuta di calata e  discesa delle lenze, poi, dopo circa un’ora, l’azione di Antonio si  infittisce, ricorda molto quella vittoriosa del fratello Filippo, per  scaramanzia lo penso senza poterlo dire a voce alta. Ultimi sforzi et  voilà, Antonio salpa a bordo un secondo totano che per grandezza  somiglia tanto al primo e, come il suo predecessore, anche lui appena  issato a bordo emette lo stesso fischio ed un fiotto di acqua che questa  volta mi fa quasi una doccia. Questo totano è tanto combattivo che  Antonio dice che è del tipo “tigre”. Anche il secondo finisce a fare  compagnia al primo nella cassetta in polistirolo. A questo punto, manco  all’appello soltanto io che, tra l’altro, sono in possesso dell’esca  micidiale. Purtroppo, dopo altre innumerevoli calate e risalite, si è  fatto tardi, inizia inoltre ad alzarsi un po’ di mare e bisogna  ritornarsene in porto. Facendo rotta verso il porto passiamo a salutare  Giorgio, al quale chiediamo quanti totani ha preso. Lui risponde tre o  quattro, noi pensiamo molti di più. La verità non la sapremo mai. Lui  non ci chiede nulla, rimane sulla sua barca a pescare, con la sigaretta  perennemente stretta tra le labbra, immerso nel buio pesto della notte.  D’altronde per lui il mare e le stelle sono l’unica compagnia: a casa  non lo attende nessuno, la moglie gli è morta alcuni anni fa, i figli  sono grandi e sposati. Arrivati in porto, ormeggiamo il nostro legno. Mi  vengono consegnati i due totani a condizione di cucinarli l’indomani.</p>
<div id="attachment_16878"><a title="FOTO 5" rel="fancybox" href="http://www.lucianopignataro.it/wp-content/uploads/2010/11/foto-5.jpg" target="_blank"><img title="FOTO 5" src="http://www.lucianopignataro.it/wp-content/uploads/2010/11/foto-5-480x318.jpg" alt="" width="480" height="318" /></a>Il rientro con il bottino</p>
</div>
<p>Domani sera tutti i partecipanti alla battuta di pesca sono invitati a casa mia. Mi è andata bene, saremo solo in tre.</p>
<p>Il menù per la serata è presto  fatto, sarà tutto a base di totano con un fresco contorno. Due chili di  mollusco saranno più che sufficienti per sfamare tre commensali e per  offrire più proposte. Uno dei due totani finirà per essere imbottito,  l’altro, come vedremo, lo sfrutteremo diversamente. Innanzitutto i  totani vanno puliti. Si procede in questo modo: si stacca la testa con i  tentacoli dalla sacca, che va svuotata degli organi interni, si estrae  la “conchiglia cornea” (una lunga lisca trasparente a forma di lancia),  dalla testa si eliminano gli occhi, si toglie la bocca che è una pallina  carnosa con un becco pappagallesco. Quest’ultima viene tenuta da parte.  Dalla testa taglio la gola, ovvero la parte del capo che sostiene i  tentacoli. Con la lama di un coltello elimino le ventose dai tentacoli,  che presentano piccoli dentini.</p>
<p>Lo preparo imbottito,  a polpettine, con le patate, fritto e con la cicoria.</p>
<p><strong>I vini</strong></p>
<p>Abbiamo fatto omaggio alla cantina  irpina Vinosia dei fratelli Ercolino (ex Feudi San Gregorio) aprendo con  il morbidissimo bianco “Doceassaje” (fiano e greco) sulle proposte di  benvenuto, proseguendo con un semplice quanto equilibrato rosato  “Rosmunda” (aglianico) sul totano e, dulcis in fundo, uno straordinario  “sauternes italiano”, il sontuoso “Dulcemente” (fiano passito) nel quale  inzuppare degli ottimi tozzetti alle mandorle. Le scelte si sono  dimostrate azzeccatissime, soprattutto se si considera il prezzo di  acquisto: 12,00 euro (!) per il bianco, 8,00 euro (!) per il rosato e,  udite-udite, 18,00 euro (bottiglia da 75 cl) per il passito. A  dimostrazione che per bere bene non è necessario andare lontano e  spendere cifre astronomiche.</p>
<h1>Articolo e Foto &#8211; Fonte <a href="http://www.lucianopignataro.it/a/il-mare-di-ischia-la-pesca-al-totano/16879/" target="_blank">www.lucianopignataro.it</a></h1>
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		<title>Ricette &#8211; Pasta patate e provola</title>
		<link>http://www.albertoischia.it/blog/ischia-costume/ricette-pasta-patate-e-provola/1599/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Nov 2010 08:23:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Mattera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cibo delizie e ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Ischia Costume]]></category>
		<category><![CDATA[Ischia ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Ischia]]></category>
		<category><![CDATA[nadia taglialatela]]></category>
		<category><![CDATA[napoletana]]></category>
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		<category><![CDATA[pasta e patate]]></category>
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		<category><![CDATA[ricetta]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>

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		<description><![CDATA[Nadia è molto impegnata e provvedo io a pubblicare questo suo articolo. Ripreso dal blog di Nadia Taglialatela  &#8211; Fonte Precisina Nadia Taglialatela Pasta patate e provola Si fa presto a dire ‘le ricette della mamma’! Assurda e sfiancante la fatica che faccio ogni volta… tentando di tradurre in precisin-ese tutta quella serie di gesti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.vitadaprecisina.com/"><img class="aligncenter" title="precisina" src="http://www.vitadaprecisina.com/wp-content/themes/pride/images/bgheader.jpg" alt="" width="318" height="55" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.albertoischia.it/blog/author/nadia-taglialatela/" target="_blank">Nadia</a> è molto impegnata e provvedo io a pubblicare questo suo articolo.</p>
<p style="text-align: left;">Ripreso dal blog di Nadia Taglialatela  &#8211; Fonte <a href="http://www.vitadaprecisina.com/2010/11/pasta-patate-e-provola/" target="_blank">Precisina Nadia Taglialatela </a></p>
<div>
<h2><a title="Pasta patate e provola" href="http://www.vitadaprecisina.com/2010/11/pasta-patate-e-provola/">Pasta patate e provola</a></h2>
</div>
<p><a href="http://www.vitadaprecisina.com/wp-content/uploads/pasta_patate_provola2.jpg"><img title="pasta_patate_provola" src="http://www.vitadaprecisina.com/wp-content/uploads/pasta_patate_provola2-300x257.jpg" alt="" width="300" height="257" /></a>Si  fa presto a dire ‘le ricette della mamma’! Assurda e sfiancante la  fatica che faccio ogni volta… tentando di tradurre in precisin-ese tutta  quella serie di gesti, manciate ed approssimazioni varie tenacemente  intrinseche allo stile cuciniero di mia madre. Vabbé dai, anche questa è  andata: habemus la nostra familiarissima ‘pasta patate e provola’,  versione casalinga e ruspante assai, inesorabilmente legata alla  tradizione napoletana e quindi densa, cremosa… in una parola,  quagliosa!!!  Sono aperte le scommesse signore e signori: sfido chiunque  a scovarmi una zuppa napoletana anche solo vagamente brodosa o con la  triste acquetta ristagnata sul fondo! Tutte le paste con i legumi ed  ortaggi vari possono dirsi ‘alla napoletana’ solo se appenaappena  cremose e magari anche un filo ristrette… meravigliosa la pasta e  fagioli ‘nu poco azzeccata sotto’ assaggiata per esempio da <a href="http://www.trattoriamedina.it/">Medina</a> nell’omonima <a href="http://maps.google.it/maps?hl=it&amp;client=firefox-a&amp;hs=CxY&amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;q=maps+napoli+via+medina&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;hq=&amp;hnear=Via+Medina,+I-80133+Napoli&amp;gl=it&amp;ei=vxXRTPm8JNCSOqDG1KIM&amp;sa=X&amp;oi=geocode_result&amp;ct=image&amp;resnum=1&amp;ved=0CBcQ8gEwAA">strada</a> a pochi passi dal <a href="http://maps.google.it/maps?hl=it&amp;client=firefox-a&amp;hs=CxY&amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;q=maps+napoli+via+medina&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;hq=&amp;hnear=Via+Medina,+I-80133+Napoli&amp;gl=it&amp;ei=vxXRTPm8JNCSOqDG1KIM&amp;sa=X&amp;oi=geocode_result&amp;ct=image&amp;resnum=1&amp;ved=0CBcQ8gEwAA">porto</a> (giusto per citarne una)! E con la pasta e patate di oggi non facciamo  di certo eccezione: un piatto poverissimo quanto delicato e  gratificante, ti sazia  come giustamente dovevano fare i piatti poveri  d’una volta, ma ti sollazza con quella sua dolce semplicità di sempre…  ed è un’esperienza da vivere, una volta nella vita. Pasta e patate, ma  con l’aggiunta della provola affumicata: un azzecatissimo ammodernamento  per un piatto ormai assurto di diritto agli onori della tavola della  domenica e senza nemmeno disdegnare altisonanti menu di giovani chef  locali… magari ‘due stelle <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guida_Michelin">Michelin’</a>, tse! <img src='http://www.albertoischia.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> ) E mi riferisco ovviamente all’ischitanissimo Nino Di Costanzo (nel caso, lo trovate al ristorante <a href="http://www.termemanzihotel.com/bar_restaurant.htm">Il Mosaico</a> all’interno dell’<a href="http://www.termemanzihotel.com/">Hotel Manzi</a>) e già che siamo in tema, questa la sua personalissima <a href="http://www.youtube.com/watch?v=rcrpUcB9Ynw">pasta e patate con mazzancolle e seppie alla brace</a>… e cioè di quando la confortante cucina di casa si trasforma in sapiente e meravigliosa poesia! <img src='http://www.albertoischia.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> )</p>
<p><strong>Pasta, patate e provola</strong></p>
<p><em>per 4 persone:</em></p>
<p><strong>200 g di pasta mista</strong></p>
<p><strong>4 patate medie</strong></p>
<p><strong>1 grossa cipolla</strong></p>
<p><strong>1 grossa carota</strong></p>
<p><strong>1 costa di sedano</strong></p>
<p><strong>100 g di pancetta affumicata</strong></p>
<p><strong>150 g di passata di pomodoro di buona qualità<br />
</strong></p>
<p><strong>1 L di brodo vegetale<br />
</strong></p>
<p><strong>150 g di provola affumicata</strong></p>
<p><strong>4 cucchiai d’olio d’oliva</strong></p>
<p><strong>qualche foglia di basilico fresco<br />
</strong></p>
<p><strong>q.b. di parmigiano grattugiato</strong></p>
<p><strong>q.b. di sale e pepe</strong></p>
<p>Preparate il brodo e tenetelo al caldo.  In un tegame, scaldate leggermente l’olio e lasciatevi appassire la  cipolla tritata (se serve, aiutatevi con poca acqua calda). Unite la  carota ed il sedano tagliati a piccoli dadini, lasciate cuocere due  minuti ed unite anche la pancetta anch’essa tagliata a dadini: rosolate a  fiamma dolce e lasciate insaporire bene il tutto. Aggiungete la passata  di pomodoro e poi le patate sbucciate e tagliate a cubetti: rosolatele  per qualche minuto nel fondo di cottura. Unite gradualmente il brodo  caldo (il risultato finale dovrà essere denso e cremoso, assolutamente  non liquido: meglio aggiungere il brodo caldo un po’ alla volta e solo  quando la cottura lo richiede) e portate a cottura le patate (visto che  sono tagliate a cubetti, basteranno una decina di minuti). Schiacciate  parte delle patate con una forchetta (oppure utilizzate un mixer ad  immersione) per ottenere un risultato finale più cremoso e, a questo  punto, unite anche la pasta: regolatevi bene con la quantità di brodo  necessaria ed i tempi di cottura della pasta (ripeto, meglio aggiungere  il brodo man mano e soltanto se serve). Quando la pasta risulterà cotta,  ma ancora leggermente al dente, assicuratevi che il tutto risulti denso  al punto giusto, spolverate quindi con del parmigiano grattugiato,  profumate con il basilico e mantecate con la provola tagliata a pezzetti  piccoli. Lasciate riposare qualche minuto e servite con un giro d’olio  d’oliva a crudo e, se piace, del pepe nero fresco di macina.</p>
<p>Articolo e Foto &#8211; Fonte <a href="http://www.vitadaprecisina.com/2010/11/pasta-patate-e-provola/" target="_blank">Precisina Nadia Taglialatela </a></p>
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		<title>La scienza in cucina e l&#8217;Arte di mangiar bene: Pellegrino Artusi</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Oct 2010 14:46:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin Gianni Mattera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cibo delizie e ricette]]></category>
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		<description><![CDATA[Redazione non poteva mancare il pilastro della cucina Italiana, un bellissimo articolo ripreso da - Fonte  www.lavinium.com &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;- La scienza in cucina: Pellegrino Artusi di Gianluca D&#8217;Amelio Roma, 20/10/2010 Se la moderna cultura enogastronomica italiana ha dei padri riconoscibili ed identificabili, uno di questi è senza dubbio Pellegrino Artusi. La sua opera La scienza in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td colspan="2" height="80" align="center">
<h2>Redazione</h2>
<p>non poteva mancare il pilastro della cucina Italiana, un bellissimo articolo ripreso da</p>
<p>- Fonte  <a href="http://www.lavinium.com/gianluca_damelio/damelio_la_scienza_in_cucina_pellegrino_artusi_2010.shtml" target="_blank">www.lavinium.com</a></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<h2><span style="font-size: small;"><strong>La scienza in cucina: Pellegrino Artusi</strong></span></h2>
</td>
</tr>
<tr>
<td height="5" align="left" valign="top">
<div id="firma">
<p>di <a href="mailto:ergia@hotmail.com"> <span style="font-size: small;">Gianluca D&#8217;Amelio</span></a></p>
</div>
</td>
<td height="5" align="right">
<div id="data">Roma, 20/10/2010</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" height="5" align="center">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td align="left" valign="top"><img src="http://www.lavinium.com/gianluca_damelio/artusi_alessandro_ronchi.gif" border="0" alt="La statua di Pellegrino Artusi a Forlimpopoli - Fotografia di Alessandro Ronchi" width="400" height="288" /><span style="font-size: large;">S</span><span style="font-size: x-small;">e la moderna cultura enogastronomica italiana ha dei padri riconoscibili ed identificabili, uno di questi è senza dubbio  <strong>Pellegrino Artusi</strong>. La sua opera La scienza in cucina e l&#8217;arte di  mangiare bene, pubblicata nel 1891, può essere considerata la più famosa  raccolta di ricette della storia della cucina del nostro paese. Ancora  oggi esse rappresentano un punto di riferimento e i consigli contenuti  nell&#8217;opera hanno fatto parte, consapevolmente o meno, del bagaglio  cognitivo di chiunque si è cimentato con passione nei fornelli.  Possedere in casa questo libro è, per gli appassionati di cucina, un po&#8217;  come avere il Vangelo per un cattolico. Non si può prescindere da esso.<br />
Ma prima di parlare dell&#8217;opera di Pellegrino Artusi vorrei raccontare  una curiosità sulla sua vita, che in un particolare momento,  precisamente il 25 gennaio del 1851, si intrecciò con quella di un altro  famoso personaggio di quell&#8217;epoca, il bandito romagnolo  <strong>Stefano Pelloni</strong>, meglio conosciuto come il Passatore. Fu un  evento criminoso perpetrato a Forlimpopoli (cittadina natale  dell&#8217;Artusi) dalla banda del Passatore, a segnare il destino di  entrambi. Lo spettacolare saccheggio della città, entrato poi nella  leggenda, avvenuto ai danni delle persone agiate, trovò tra le vittime  anche la famiglia di media borghesia del droghiere Agostino Artusi,  padre del trentenne Pellegrino e di altre sei figlie femmine. La visita  dei banditi in casa in quella nebbiosa sera di gennaio, svoltasi tra  violenze, botte, minacce di morte e probabilmente anche lo stupro di una  delle sorelle (che da quel momento uscì completamente di senno per  tutto il resto della sua vita), segnò in maniera indelebile la vita del  giovane, che proprio in quell&#8217;occasione decise insieme al resto della  famiglia di trasferirsi a Firenze. E proprio quel saccheggio, forse per  qualche misteriosa legge del contrappasso, decise anche il destino del  Passatore. Le forze dell&#8217;ordine infatti impiegarono tutte le loro  energie per scovare il bandito due mesi dopo, ed ucciderlo.</p>
<p></span><span style="font-size: large;"> <img class="alignleft" style="border: 0pt none;" src="http://www.lavinium.com/gianluca_damelio/stefano_pelloni.jpg" border="0" alt="Stefano Pelloni disegnato a penna dal prof. Stefano Gordini di Russi e conservato al Museo del Risorgimento di Faenza" width="256" height="383" />Q</span><span style="font-size: x-small;">uesto  racconto dovrebbe farci riflettere anche sul modo in cui si sono create  alcune leggende intorno a banditi come il Passatore  (il Pascoli lo soprannominò addirittura &#8220;Passator cortese&#8221;, ndr),  Giuliano o Sante Pollastri, spesso disegnati, anche nella cinematografia  o nell&#8217;arte, come eroi tipo Robin Hood che rubavano ai ricchi per  distribuire le ricchezze ai poveri. In realtà erano dei feroci criminali  che a volte per imbonirsi le masse davano loro qualche obolo, tenendo  invece per sé la maggior parte delle ricchezze acquisite attraverso i  furti. Ma mi rendo conto che questa è un&#8217;altra storia e rientro quindi  immediatamente nel seminato.<br />
Dicevo che fu proprio il trasferimento a  Firenze che permise a Pellegrino Artusi di cominciare a frequentare gli  ambienti, i ristoranti, i circoli letterari, i mercati e gli artigiani  che gli hanno permesso di acquisire tutte quelle conoscenze che si sono  riversate poi, molti anni più tardi, nella grande opera culinaria che  alcuni hanno addirittura definito come l&#8217;architrave dell&#8217;identità  nazionale italiana. Ma appare un po&#8217; esagerato assurgere il lavoro  dell&#8217;Artusi a emblema politico dell&#8217;unità d&#8217;Italia, anche in virtù del  fatto che la penisola non è stata equamente rappresentata: a fronte di  una sovrabbondanza di ricette della Toscana e dell&#8217;Emilia Romagna non  corrisponde un&#8217;altrettanto abbondante presenza di quelle meridionali, e  alcune regioni del sud sono state completamente ignorate.<br />
Ma questo  non toglie nulla alla meticolosità delle ricerche e alla grandezza del  lavoro di Pellegrino Artusi, che ha cercato di inquadrare le tradizioni  locali in un&#8217;ottica nazionale, mettendo in rilievo le abitudini  culinarie di una nazione ancora giovane.</span></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><br />
</span></p>
<p><span style="font-size: x-small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: large;"> <img class="alignleft" style="border: 0pt none;" src="http://www.lavinium.com/gianluca_damelio/pellegrino_artusi.jpg" border="0" alt="Ritratto di Pellegrino Artusi" width="300" height="387" /></span></p>
<p><span style="font-size: large;">U</span><span style="font-size: x-small;">n&#8217;opera  grandiosa quindi, ma non predestinata al successo. Come ci racconta lo  stesso Artusi nell&#8217;introduzione infatti, prima di arrivare alla  pubblicazione della Scienza in cucina, egli accumulò una serie infinita  di rifiuti e di pareri negativi. &#8220;<em>Questo è un libro che avrà poco esito</em>&#8221; sentenziò  <strong>Francesco Trevisan</strong>, professore di lettere al liceo Scipione Maffei di Verona, dando dimostrazione di grande larghezza di vedute. &#8220;<em>Se il suo lavoro l&#8217;avesse fatto Doney, allora solo se ne potrebbe parlar sul serio</em>&#8221;  fecero eco alcuni editori fiorentini con i quali aveva una relazione  quasi d&#8217;amicizia. Per gli editori dell&#8217;epoca infatti, prima ancora della  qualità di uno scritto, interessava che in copertina ci fosse la firma  di un personaggio celebre.<br />
Preso dallo sconforto, ma sempre con  un&#8217;invidiabile determinazione, Artusi decise di pubblicare a sue spese  l&#8217;opera e ne fece stampare mille copie. Ma le umiliazioni non erano  finite: a Forlimpopoli in quel periodo fu indetta una fiera di  beneficenza ed un amico di Pellegrino gli chiese di contribuire con due  esemplari della vita del Foscolo da mettere in palio per un&#8217;estrazione;  ma non avendone più a disposizione lo scrittore li sostituì con due  copie della Scienza in cucina e l&#8217;arte di mangiare bene. Come andò a  finire ce lo racconta lui stesso: &#8220;<em>Non l&#8217;avessi mai fatto, poiché mi  fu riferito che quelli che le vinsero invece di apprezzarle le misero  alla berlina e le andarono a vendere al tabaccaio</em>&#8220;. Povero Artusi. </span></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><br />
</span></p>
<p><span style="font-size: x-small;"> </span><span style="font-size: large;"> <img class="alignleft" style="border: 0pt none;" src="http://www.lavinium.com/gianluca_damelio/paolo_mantegazza.jpg" border="0" alt="Paolo Mantegazza" width="300" height="319" />D</span><span style="font-size: x-small;">opo tante bastonature arrivò finalmente l&#8217;uomo della provvidenza, il professor  <strong>Paolo Mantegazza</strong>, che riconobbe immediatamente i meriti dello scritto di Artusi: &#8220;<em>Col darci questo libro voi avete fatto un&#8217;opera buona e perciò vi auguro cento edizioni</em>&#8220;.  E da quel momento, grazie ad un testimonial d&#8217;eccezione come  Mantegazza, le vendite del libro cominciarono la loro impennata e le  edizioni si susseguirono con una velocità impressionante. Alla sesta  edizione del 1902, quando Artusi era ormai ottantenne, il numero di  copie vendute era di diverse migliaia. Ogni nuova edizione veniva  integrata con nuove ricette, e tale sistema rispondeva a logiche  commerciali poiché in questo modo ogni edizione precedente diventava  superata.<br />
Il volume è composto da 790 ricette, molte delle quali  sperimentate direttamente dall&#8217;autore, mentre altre conosciute nei  ristoranti durante i suoi viaggi, come ad esempio i saltimbocca alla  romana dove Artusi ammette: &#8220;<em>Li ho mangiati a Roma, alla trattoria le Venete, e perciò posso descriverli con esattezza</em>&#8220;.  Le ricette sono suddivise in 18 categorie, che vanno dai brodi, ai vari  tipi di minestre, agli antipasti (chiamati &#8220;principii&#8221;), alle salse,  alle paste, agli arrosti e così via. La maggior parte delle ricette è  accompagnata da una spiegazione o da un racconto. Tanto per citarne uno,  prima di spiegare la ricetta dei piccioni in umido, Artusi racconta di  una signora che ha pregato un uomo di ucciderli per lei. Ma dopo aver  assistito alla macabra scena, non ha più voluto saperne, per il resto  della sua vita, di mangiare quel volatile.</span></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><br />
</span></p>
<p><span style="font-size: x-small;"> <img class="alignleft" style="border: 0pt none;" src="http://www.lavinium.com/gianluca_damelio/la_scienza_in_cucina.jpg" border="0" alt="La Scienza in cucina, di Pellegrino Artusi" width="200" height="302" /></span><span style="font-size: large;">I</span><span style="font-size: x-small;">nsomma  è un libro che oltre ad essere interessante per i contenuti prettamente  culinari, è anche divertente nella lettura. I motivi del successo  dell&#8217;opera di Artusi infatti vanno ricercati, più che nella conoscenza  dell&#8217;arte culinaria, nel modo in cui è stato scritto e nei tantissimi  aneddoti che accompagnano le ricette. Il tono con cui si rivolge al  lettore è spigliato e confidenziale. Già nelle prime righe  dell&#8217;introduzione infatti l&#8217;autore sostiene in maniera decisamente  ironica e non convenzionale che &#8220;<em>con questo manuale pratico basta si sappia tenere un mestolo in mano che qualcosa si annaspa</em>&#8220;, intendendo che le sue ricette erano rivolte proprio a tutti, e non solo ai cuochi provetti.<br />
Ma in quell&#8217;epoca la fame e la carestia erano talmente diffuse, che  l&#8217;opera di Artusi non era rivolta proprio a tutti. Nelle case degli  italiani si riusciva a malapena a racimolare del pane o della polenta  per far fronte ai morsi della fame. Forse più che saper tenere un  mestolo in mano, per poter &#8220;annaspare&#8221; qualcosa era necessario  &#8220;disporre&#8221; di qualcosa. Ma questa è tutta un&#8217;altra storia.</span></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">Articolo e Foto &#8211; Fonte  <a href="http://www.lavinium.com/gianluca_damelio/damelio_la_scienza_in_cucina_pellegrino_artusi_2010.shtml" target="_blank">www.lavinium.com</a></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
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		<title>Gente d&#8217;Ischia &#8211; Precisina &#8211; Nadia Taglialatela sul Gambero Rosso Channel</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Oct 2010 16:41:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianni Mattera</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Precisina&#8221; Nadia Taglialatela Ischitana Doc &#8211; il suo Blog &#8221; Vita da Precisina &#8221; www.vitadaprecisina.com Autrice nel nostro Blog Bella e Bravissima !! Orgoglioso di essere Ischitano e di averla come Collaboratrice sul nostro Blog Giovanni Mattera &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211; Video &#8211; Gambero Rosso Channel &#8211; Piatto Ricco &#8211; Puntata 9 Video &#8211; Parte Prima Untitled from [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-912" title="nadia" src="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2010/10/nadia.jpg" alt="" width="165" height="203" />&#8220;Precisina&#8221; <a href="http://www.vitadaprecisina.com/about/" target="_blank">Nadia Taglialatela</a></p>
<p>Ischitana Doc &#8211; il suo Blog &#8221; <a href="http://www.vitadaprecisina.com/" target="_blank">Vita da Precisina</a> &#8221; <a href="http://www.vitadaprecisina.com/" target="_blank">www.vitadaprecisina.com</a></p>
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<p>Bella e Bravissima !!</p>
<p>Orgoglioso di essere Ischitano e di averla come Collaboratrice sul nostro Blog</p>
<p>Giovanni Mattera</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>Video &#8211; Gambero Rosso Channel &#8211; Piatto Ricco &#8211; Puntata 9</p>
<p>Video &#8211; Parte Prima<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="300" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=15901224&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=1&amp;color=&amp;fullscreen=1&amp;autoplay=0&amp;loop=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="300" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=15901224&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=1&amp;color=&amp;fullscreen=1&amp;autoplay=0&amp;loop=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><a href="http://vimeo.com/15901224">Untitled</a> from <a href="http://vimeo.com/user4983325">Precisina</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
<p>Video &#8211; Parte Seconda</p>
<p>Ricetta &#8221; Linguine con zucchine, seppia e succo d&#8217;arancia &#8221;<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="225" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=15902408&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=1&amp;color=&amp;fullscreen=1&amp;autoplay=0&amp;loop=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="225" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=15902408&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=1&amp;color=&amp;fullscreen=1&amp;autoplay=0&amp;loop=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><a href="http://vimeo.com/15902408">Untitled</a> from <a href="http://vimeo.com/user4983325">Precisina</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
<p>Fonte Video &#8211; il Blog di Nadia Taglialatela  &#8221; <a href="http://www.vitadaprecisina.com/" target="_blank">Vita da Precisina</a> &#8221;</p>
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<p>Fonte Articolo  -  &#8221; Il Golfo &#8221; 9 Ottobre 2010 &#8211; <a href="http://www.albertoischia.it/mediablog/nadia.jpg" target="_blank">clicca qui per vedere l&#8217;articolo in formato grande</a></p>
<div id="attachment_985" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><a href="http://www.albertoischia.it/mediablog/nadia.jpg"><img class="size-full wp-image-985    " title="1000nadia 9 ott 10 ridotta" src="http://www.albertoischia.it/blog/wp-content/uploads/2010/10/1000nadia-9-ott-10-ridotta.jpg" alt="" width="600" height="854" /></a><p class="wp-caption-text">Fonte &quot; Il Golfo &quot; di Ischia</p></div>
<p>Fonte Articolo  -  &#8221; Il Golfo &#8221; 9 Ottobre 2010 &#8211; <a href="http://www.albertoischia.it/mediablog/nadia.jpg" target="_blank">clicca qui per vedere l&#8217;articolo in formato grande</a></p>
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