nov 04 2010
Ricette – Pasta patate e provola
Nadia è molto impegnata e provvedo io a pubblicare questo suo articolo.
Ripreso dal blog di Nadia Taglialatela – Fonte Precisina Nadia Taglialatela
Si fa presto a dire ‘le ricette della mamma’! Assurda e sfiancante la fatica che faccio ogni volta… tentando di tradurre in precisin-ese tutta quella serie di gesti, manciate ed approssimazioni varie tenacemente intrinseche allo stile cuciniero di mia madre. Vabbé dai, anche questa è andata: habemus la nostra familiarissima ‘pasta patate e provola’, versione casalinga e ruspante assai, inesorabilmente legata alla tradizione napoletana e quindi densa, cremosa… in una parola, quagliosa!!! Sono aperte le scommesse signore e signori: sfido chiunque a scovarmi una zuppa napoletana anche solo vagamente brodosa o con la triste acquetta ristagnata sul fondo! Tutte le paste con i legumi ed ortaggi vari possono dirsi ‘alla napoletana’ solo se appenaappena cremose e magari anche un filo ristrette… meravigliosa la pasta e fagioli ‘nu poco azzeccata sotto’ assaggiata per esempio da Medina nell’omonima strada a pochi passi dal porto (giusto per citarne una)! E con la pasta e patate di oggi non facciamo di certo eccezione: un piatto poverissimo quanto delicato e gratificante, ti sazia come giustamente dovevano fare i piatti poveri d’una volta, ma ti sollazza con quella sua dolce semplicità di sempre… ed è un’esperienza da vivere, una volta nella vita. Pasta e patate, ma con l’aggiunta della provola affumicata: un azzecatissimo ammodernamento per un piatto ormai assurto di diritto agli onori della tavola della domenica e senza nemmeno disdegnare altisonanti menu di giovani chef locali… magari ‘due stelle Michelin’, tse!
) E mi riferisco ovviamente all’ischitanissimo Nino Di Costanzo (nel caso, lo trovate al ristorante Il Mosaico all’interno dell’Hotel Manzi) e già che siamo in tema, questa la sua personalissima pasta e patate con mazzancolle e seppie alla brace… e cioè di quando la confortante cucina di casa si trasforma in sapiente e meravigliosa poesia!
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Pasta, patate e provola
per 4 persone:
200 g di pasta mista
4 patate medie
1 grossa cipolla
1 grossa carota
1 costa di sedano
100 g di pancetta affumicata
150 g di passata di pomodoro di buona qualità
1 L di brodo vegetale
150 g di provola affumicata
4 cucchiai d’olio d’oliva
qualche foglia di basilico fresco
q.b. di parmigiano grattugiato
q.b. di sale e pepe
Preparate il brodo e tenetelo al caldo. In un tegame, scaldate leggermente l’olio e lasciatevi appassire la cipolla tritata (se serve, aiutatevi con poca acqua calda). Unite la carota ed il sedano tagliati a piccoli dadini, lasciate cuocere due minuti ed unite anche la pancetta anch’essa tagliata a dadini: rosolate a fiamma dolce e lasciate insaporire bene il tutto. Aggiungete la passata di pomodoro e poi le patate sbucciate e tagliate a cubetti: rosolatele per qualche minuto nel fondo di cottura. Unite gradualmente il brodo caldo (il risultato finale dovrà essere denso e cremoso, assolutamente non liquido: meglio aggiungere il brodo caldo un po’ alla volta e solo quando la cottura lo richiede) e portate a cottura le patate (visto che sono tagliate a cubetti, basteranno una decina di minuti). Schiacciate parte delle patate con una forchetta (oppure utilizzate un mixer ad immersione) per ottenere un risultato finale più cremoso e, a questo punto, unite anche la pasta: regolatevi bene con la quantità di brodo necessaria ed i tempi di cottura della pasta (ripeto, meglio aggiungere il brodo man mano e soltanto se serve). Quando la pasta risulterà cotta, ma ancora leggermente al dente, assicuratevi che il tutto risulti denso al punto giusto, spolverate quindi con del parmigiano grattugiato, profumate con il basilico e mantecate con la provola tagliata a pezzetti piccoli. Lasciate riposare qualche minuto e servite con un giro d’olio d’oliva a crudo e, se piace, del pepe nero fresco di macina.
Articolo e Foto – Fonte Precisina Nadia Taglialatela

Gianni organizza una pasta e patate fotografica con provola!!!!!!!!!!!!!
Giorgio lo faremo di sicuro.
il massimo sarebbe, Nadia come Chef esecutrice del piatto
E noi tutti a fotografare!!
Ahahahah… però nella professionalissima cucina di Alberto, sennò niente!
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