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Venerdi di Repubblica
7 agosto 1998 |
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Fonte " Il Venerdì di Repubblica " Di Gianni e Paola Mura Pescatori d'altri tempi Ristorate sulla spiaggia, aperto nel 1950 da Alberto Di Scala. Ora siamo alla terza generazione, in cucina c'è Maria, figlia e allieva ai fornelli di Alberto, e fra cucina e sala Giovanni Mattera, figlio di Maria. Giovanni ha la passione dei vini (e si vede da una carta che, in rapporto all'isola, non s'accontenta delle strade usuali), lei lo asseconda con una mano d'oro sui piatti tradizionali e senza opporre resistenza per quelli che hanno un brivido di creatività, o semplicemente aggiustano nei particolari delle ricette già collaudate. Memorabili i moscardini affogati, in cui pare d'avvertire un'idea d'acciuga. Macchè, assicura Giovanni, niente acciuga, quel che gioca nel sugo è un opportuno tocco di vino rosso. Da Alberto ristorante stagionale, si apprezza la costante bontà della materia prima, unita a un arredamento curato con tovaglie e bicchieri giusti, senza mai scadere nella facile oleografia marinara. Molti clienti, a proposito di materia prima, sono entusiasti del crudo e del marinato: filetti di orata, di spigola, di pesce bandiera, ma anche gamberoni e aragosta. In alternativa dopo le frittelle di alghe offerte come stuzzichino. il sautè di vongole. i moscardini fritti. Le alghe si trovano, col formaggio a insaporire i bucatini. Ancora più delicati i papiri (pasta di Gragnano) con filetti di spigola, mandorle e pomodorini. Più audaci, in bilico tra amarognolo, dolce e affumicato, i rigatoni con dadolata di pescatrice, provola, radicchio e pomodorini. Classiche le linguine al coccio o allo scorfano, solo su prenotazione la zuppa di pesce. con tutto il rispetto per le grigliate miste, il pesce al sale o all'acqua pazza (orate e pezzogne, generalmente), diamo la preferenza fra i secondi alla frittura di paranza, che a Ischia non manca mai, ma qui è particolarmente leggera e croccante. In carta c'è sempre un pesce "all'Alberto", con patate olive nere e capperi. Da segnalare come una rarità (per l'isola) un piccolo assortimento di formaggi serviti con miele di corbezzolo e marmellata di rosa canina: lo diciamo sopratutto per i rossisti, e aggiungiamo che le porzioni (specie dei primi) sono abbondanti e occorre calcolare i passi per non arrivare impreparati al dessert: delizie al limone, sorbetti e torta caprese |
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