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Del Ristorante Alberto si
comincia a parlare già dal 1946 , quando si chiamava Lido ,
questo appellativo allora giganteggiava tra i non pochi
Signori e Nobili Gourmet che frequentavano l’isola. IL locale era
della grande e artistica famiglia Colucci che in quel
periodo era in cerca di un valido collaboratore per la
gestione dell’azienda. Il giovane Alberto Di Scala
si presentò, e fece subito colpo con il suo sorriso e
soprattutto la professionale dedizione, guadagnandosi nel
1950 la gestione del Ristorante. Inizia così la
gustosa storia Gastronomica continuata dai figli Maria e
Ciccio sino ad oggi col nipote Giovanni Mattera. Ma il vero
pregio del Ristorante è stata Nonna Chiara
la regina della cucina, la
sola è vera fonte del Gusto, con la sua incredibile capacità
di dosare gli ingredienti rendeva straordinario un semplice
spaghetto al pomodoro. Grazie a lei abbiamo imparato il
senso della Misura in Cucina
Il nostro " Must " è cullare il cliente tra il piacere del
gusto, della vista e della nostra ospitalità innata. Con
orgoglio e conferma di chi ci ha seguito in questi 60 anni
di ristorazione posso definire la nostra cucina come un
connubio perfetto di " tanti piccoli preziosi elementi ".
E' nostra priorità creare i piatti in base a quello che il
mare ci offre giornalmente, senza volerlo mai esasperare ma
esaltandolo semplicemente, se a tutto questo si aggiunge che
Alberto è una palafitta sul mare posso soltanto invitarvi a
preferirci per i vostri pranzi e le vostre cene " sul mare "
e " con il mare " - Giovanni Mattera
Ci si può
venire anche a pranzo, ma la suggestione della cena col
suono del mare e le luci della notte è un'altra cosa
(bonus). Il pesce è in primo piano, ma trovate anche il
classico coniglio all'ischitana, una bella selezione di
salumi e i ravioloni di ricotta al ragù di carne. Noi
abbiamo saltellato fra tradizione e creatività nella cucina
di mare. E dopo l'irrinunciabile crudità di aragosta,
scampi, gamberoni e un assaggio di tonno marinato con
arancia e limone, abbiamo scelto le pappardelle allo
scorfano e i "papiri barocchi" con filetto di ricciola,
zucchine, crema di melanzane e fragole. Uno dei piatti forti
del ristorante è la frittura, asciutta e croccante, ma
notevoli per la qualità della materia prima e per la
freschezza dell'abbinamento, anche i gamberoni con le
pesche. Prima (o al posto del dessert potrete gustare una
piccola, interessante selezione di formaggi). Il servizio è
discreto e disteso, la carta dei vini consente una scelta
non banale, con attenzione alle belle etichette isolane.
Fonte Guida Ristoranti del Gambero Rosso 2010
Per una cena romantica con
un'atmosfera suggestiva e di grande relax |